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La commemorazione
04 Gennaio 2026 - 19:00
In occasione del Centenario della sua scomparsa, Bordighera si stringe nel ricordo di Margherita di Savoia, la prima Regina d’Italia, che esalò l’ultimo respiro proprio nella sua residenza ligure il 4 gennaio 1926. La città celebra questa ricorrenza con quello che viene presentato come il primo grande evento internazionale del 2026 dedicato alla memoria della sovrana.
L’evento è il frutto di una sinergia tra diverse realtà di prestigio: il Convegno di Cultura Beata Maria Cristina di Savoia di Mortara, il Centro Studi Risorgimentali Lomellino, il Gruppo Savoia (delegazione Piemonte-Liguria) e la parrocchia dell’Immacolata Concezione di Bordighera.
Le celebrazioni sono iniziate questa mattina alle ore 10 presso la Chiesa di Terrasanta. La funzione religiosa è presieduta dal parroco Padre Faustino Kushnir e concelebrata da don Elio Grosso, canonico della Cattedrale di Vercelli, con il coordinamento del cerimoniere Mario Paglialonga. Una volta conclusa la messa, un solenne corteo si sposterà verso il monumento eretto in onore della Regina, dove verranno deposti omaggi floreali in segno di devozione e rispetto.
Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia-Genova non fu solo la consorte di Umberto I, ma una figura politica di primissimo piano. Roberto Allegro la descrive come una donna dotata di un carisma fuori dal comune, capace di esercitare un’influenza determinante sulle decisioni del Re e di ammaliare le masse. La sua immagine pubblica era costruita con cura: abiti ricercati e un’affabilità costante la rendevano un’icona amata dal popolo.
Sotto il profilo ideologico, emerge il ritratto di una donna dalle convinzioni ferree. Era una cattolica fervente, profondamente legata ai valori di Casa Savoia e di stampo conservatore. Nazionalista convinta, non esitò a sostenere con vigore le ambizioni imperialiste di Francesco Crispi.
Fu l'anima di un prestigioso salotto settimanale frequentato dai più grandi intellettuali dell'epoca. I suoi balli non erano solo eventi mondani, ma veri e propri strumenti diplomatici volti a ricucire i rapporti con l'aristocrazia "nera", rimasta fedele al Papa dopo la fine dello Stato Pontificio.
Il legame della Regina con la cittadina ligure affonda le radici nel dolore e nella ricerca di serenità. Margherita giunse a Bordighera per la prima volta subito dopo il primo attentato subito da Umberto I, soggiornandovi fino al 1880. Tuttavia, fu nel 1914 che scelse di stabilirvisi definitivamente, acquistando Villa Etelinda.
Proprio nel vasto parco della tenuta, fece edificare dall'architetto Luigi Broggi quella che sarebbe diventata Villa Margherita, inaugurata ufficialmente nel febbraio del 1916. Fu tra quelle mura che la Regina si spense all'età di 74 anni.
Per gli organizzatori, la giornata è "doveroso omaggio", una riflessione storica per onorare la memoria di una donna che ha segnato profondamente l'identità dell'Italia nel primo secolo della sua storia.
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