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La Giornata Mondiale della Logica e l'illusione della razionalità: ecco perché per pensare bene abbiamo bisogno delle emozioni (e di un corpo)

La logica fra corpo ed emozione: dal dualismo cartesiano a Spinoza e Damasio

La Giornata Mondiale della Logica e l'illusione della razionalità: ecco perché per pensare bene abbiamo bisogno delle emozioni (e di un corpo)

Il 14 gennaio, dal 2019, la UNESCO celebra la Giornata Mondiale della Logica, rendendo omaggio a due giganti che hanno ridefinito i confini del pensiero nel Novecento.

Spesso immaginiamo la logica come un esercizio freddo, una struttura di ingranaggi astratti. Eppure, questa visione è un retaggio del passato che le moderne neuroscienze stanno smantellando. Celebrare la logica oggi significa riconoscere che il pensiero strutturato, fondamento di ogni innovazione e conoscenza umana, non abita in una torre d'avorio, ma è profondamente intrecciato con il corpo e le emozioni che caratterizzano la nostra quotidianità.

Per comprendere come siamo arrivati a percepire la ragione come qualcosa di "distaccato", dobbiamo tornare alle radici della filosofia moderna. Nel diciassettesimo secolo, René Descartes, più conosciuto come Cartesio, tracciò un solco profondo: il suo celebre "Cogito, ergo sum" sanciva la nascita del dualismo. Per Cartesio, la mente era una sostanza separata, capace di raggiungere la verità solo dubitando dei sensi, considerati ingannevoli e fragili. La ragione era il timone, i sensi e il corpo solo rumore di fondo.

A questa visione si oppose con forza Baruch Spinoza, il quale propose un'intuizione quasi profetica: mente e corpo non sono due mondi distinti, ma due facce della stessa medaglia, attributi di un'unica sostanza. Per Spinoza, le emozioni non erano ostacoli al corretto ragionare, ma componenti vitali della conoscenza. Questa prospettiva ha trovato una conferma straordinaria negli studi contemporanei del neuroscienziato portoghese Antonio Damasio, che ha dimostrato come le emozioni siano, di fatto, il carburante e la bussola della nostra razionalità.

Che la nostra capacità logica sia strettamente legata alla nostra fisicità lo dimostrano anche affascinanti esperimenti di manipolazione sensoriale. La Pinocchio Illusion e la Rubber Hand Illusion ci dicono qualcosa di fondamentale: la nostra identità e il nostro ragionamento dipendono da come il cervello interpreta i segnali del corpo.

Nella Pinocchio Illusion, una vibrazione muscolare induce il cervello a credere che un braccio si stia muovendo; se nel frattempo tocchiamo il nostro naso, il cervello, per risolvere l'incongruenza logica tra il tocco e il movimento percepito, "inventa" la sensazione che il naso si stia allungando. Allo stesso modo, nella Rubber Hand Illusion, il cervello può arrivare ad "adottare" una mano di gomma come propria se stimolata in sincronia con quella vera.

La logica è un processo che respira attraverso i nostri sensi e si nutre delle nostre esperienze affettive. Corporeità, emozione e razionalità non sono compartimenti stagni, ma fili diversi di un unico, complesso tessuto che guida l'agire umano.

Celebrare oggi la Giornata Mondiale della Logica significa dunque superare il vecchio pregiudizio che separa l' emotività dalla razionalità, dalla logica e dal pensiero. Pensare non è solo un atto mentale solitario: è un'esperienza totale che coinvolge la nostra storia, la nostra biologia e il nostro stare nel mondo.

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