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Alba, redditi e patrimoni 2024: chi guadagna di più tra sindaco, assessori e consiglieri

Tra enologi, avvocati e insegnanti: redditi e patrimoni 2024 degli amministratori di Alba, dal primato di 209.000 euro ai neoentrati e alcune dichiarazioni mancanti

Alba, redditi e patrimoni 2024: chi guadagna di più tra sindaco, assessori e consiglieri

Come da consuetudine all'inizio dell'anno, il Comune di Alba ha reso pubbliche sul proprio portale istituzionale le dichiarazioni dei redditi e dei patrimoni degli amministratori relative al 2024. Il quadro che emerge riflette un mosaico eterogeneo di professioni — dall'enologia all'avvocatura, dall'insegnamento all'imprenditoria — e documenta le diverse fasi di carriera dei membri della Giunta e del Consiglio.

In Giunta, le dichiarazioni variano significativamente in base all'attività professionale svolta parallelamente all'incarico pubblico. L'enologo e primo cittadino Alberto Gatto dichiara 47.126 euro, di cui circa 32.346 euro derivanti dall'indennità per il ruolo pubblico. Il suo patrimonio include un immobile ad Alba, un'Audi A3, una moto BMW e una storica Panda 4x4 del 1999. Donatella Croce, sssessora, è la figura con il reddito più alto della Giunta con 75.512 euro. Psicologa di professione, possiede diverse proprietà ad Alba e una quota di un alloggio a Cervo, in Liguria. Segue a breve distanza Roberto Cavallo, assessore all'ambiente, con circa 75 mila euro. Legato alla cooperativa Erica, vanta un patrimonio immobiliare consistente che include un'abitazione principale e sette unità, tra alloggi e magazzini, locate. Edoardo Fenocchio, assessore ai lavori pubblici, ingegnere, dichiara quasi 75 mila euro, con diverse proprietà immobiliari concentrate soprattutto nel comune di Roddi. Luigi Garassino, docente in pensione, si attesta sui 52 mila euro. Oltre a terreni e fabbricati, ha segnalato l'acquisto di un camper nel corso del 2024. Davide Tibaldi, assessore allo sport e sicurezza, insegnante e socio della falegnameria di famiglia, dichiara 36.668 euro. Caterina Pasini, vicesindaca, avvocato, dichiara circa 23 mila euro (17.000 dal ruolo politico). Lucia Vignolo, delega politiche giovanili, chiude la lista con 14 mila euro, cifra che deriva integralmente dall'indennità amministrativa, essendo entrata in carica subito dopo la laurea.

In Consiglio si registrano gli estremi più marcati, con redditi professionali che superano i 200mila euro e giovani all'esordio lavorativo.

Il primato assoluto di reddito tra gli amministratori albesi spetta a Lorenzo Paglieri, avvocato, che dichiara 209 mila euro. Lo segue l'ingegnere Massimo Reggio con 102.620 euro e un vasto patrimonio di undici unità immobiliari divise tra Alba, Castino e Torino. Al terzo posto il commercialista Domenico Boeri con 96 mila euro.

Sopra la soglia dei 40.000 euro troviamo l'ex vicesindaca Carlotta Boffa con 44 mila euro e il pensionato Luciano Giri con 64 mila euro. La presidente del Consiglio, Elena Di Liddo, dichiara 26.681 euro legati alla sua attività di insegnante.

Nonostante l'adempimento della maggior parte degli eletti, l'elenco risulta ancora incompleto. All'appello mancano le dichiarazioni dell'ex sindaco Carlo Bo, che lo scorso anno dichiarava 53mila euro, della consigliera Maria Cristina Galeasso e, come già avvenuto nella precedente rilevazione, della consigliera di minoranza Nadia Gomba.

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