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la CIE
19 Gennaio 2026 - 07:38
Immagine di repertorio
La bozza del decreto-legge collegato al PNRR introduce una modifica alla durata della carta d’identità elettronica (CIE) per i cittadini over 70. In base al testo circolato finora, le CIE rilasciate a questa fascia d’età dopo l’entrata in vigore della legge di conversione avrebbero validità di 50 anni, con effetto pratico di ridurre in modo significativo la necessità di rinnovi. Il documento resterebbe utilizzabile anche per l’espatrio, nel rispetto degli standard di sicurezza richiesti.
Nella stessa bozza viene prevista la possibilità di rinnovare dopo 10 anni nel caso in cui il cittadino debba aggiornare il certificato di autenticazione associato al documento. La finalità dichiarata è di contenere gli adempimenti amministrativi legati alle scadenze e alle procedure di rinnovo, oggi previste in via ordinaria ogni 10 anni per gli adulti.
Per chi possiede già una CIE rilasciata prima dell’eventuale entrata in vigore della norma, il regime indicato è diverso: la validità verrebbe prolungata oltre i 10 anni, ma solo per l’utilizzo sul territorio nazionale e nei rapporti con la Pubblica amministrazione, non per l’espatrio.
La bozza prevede inoltre una finestra operativa: chi ha già compiuto 70 anni alla data di entrata in vigore della legge di conversione potrebbe richiedere, dal 1° novembre 2026, un rinnovo anticipato per ottenere la CIE con la nuova validità estesa.
Sul tema è intervenuto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha descritto la misura come una semplificazione realizzata insieme a Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Ministero dell’Interno e Ministero per gli Affari Europei, indicando una platea stimata in circa 10 milioni di persone.
Nel pacchetto della bozza decreto PNRR compaiono anche altre disposizioni: tra queste, l’ipotesi di una tessera elettorale digitale basata sui dati integrati in ANPR, con specifiche tecniche e modalità di utilizzo demandate a successivi decreti del Ministero dell’Interno (con il coinvolgimento del Dipartimento per la trasformazione digitale e dei pareri previsti).
Infine, è indicata l’eliminazione dell’obbligo di conservazione decennale delle ricevute cartacee POS per i pagamenti elettronici: nella relazione illustrativa tali ricevute vengono considerate una prova dell’avvenuto pagamento, senza valore contabile ai fini fiscali o di bilancio, e quindi non necessarie come adempimento di lungo periodo.
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