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WhatsApp diventa a pagamento? Ecco quanto potrebbe costare l’abbonamento

Meta testa in Europa un piano per rimuovere la pubblicità dall’app: prezzo stimato, tempi e cosa cambia per gli utenti

WhatsApp diventa a pagamento? Ecco quanto potrebbe costare l’abbonamento

Dopo l’introduzione della pubblicità, Meta sembra pronta a fare il passo successivo: offrire agli utenti la possibilità di eliminarla attraverso un abbonamento a pagamento. Nelle ultime settimane sono emerse nuove indiscrezioni su una versione premium di WhatsApp, pensata per chi desidera un’esperienza senza inserzioni, almeno nel mercato europeo.

L’informazione arriva da WABetaInfo, portale specializzato nell’analisi delle versioni beta di WhatsApp. All’interno della beta 2.26.3.9 per Android è comparsa un’opzione che consentirebbe di rimuovere completamente gli annunci presenti nella sezione Aggiornamenti, dove trovano spazio Status e Canali. I test riguarderebbero inizialmente Europa e Regno Unito.

Perché Meta punta su WhatsApp

La strategia non è casuale. Negli ultimi anni Meta ha lavorato per trasformare WhatsApp in una piattaforma capace di generare ricavi diretti. L’introduzione degli annunci negli Status e nei Canali, avviata su Android a giugno 2025 e successivamente su iOS, rappresenta solo una parte di questo percorso.

A ciò si aggiungono nuove funzionalità come gli abbonamenti ai Canali, i contenuti esclusivi e gli strumenti di promozione a pagamento, pensati per aumentare la visibilità dei creator. In questo contesto, un piano senza pubblicità appare una naturale evoluzione del modello economico.

Costo dell’abbonamento: cosa sappiamo

Al momento non esistono conferme ufficiali sul prezzo. Tuttavia, alcune schermate individuate nella beta suggeriscono una tariffa di circa 4 euro al mese nel Regno Unito. Il costo definitivo potrebbe comunque variare in base al Paese e subire modifiche prima del lancio ufficiale.

Come accade spesso con le funzioni in fase di test, non è certo che l’abbonamento venga introdotto nella versione finale dell’app, ma i segnali indicano che Meta stia valutando seriamente questa opzione.

I vantaggi dell’abbonamento

Il principale beneficio del piano premium sarebbe la rimozione totale delle inserzioni pubblicitarie. È importante sottolineare che gli annunci, anche nella versione gratuita, non compaiono in chat private, gruppi o chiamate, ma sono limitati alla sezione Aggiornamenti.

Meta ha inoltre assicurato che la privacy degli utenti resterà invariata. Le conversazioni personali continueranno a essere protette da crittografia end-to-end e non verranno utilizzate per fini pubblicitari. Gli annunci si baseranno solo su dati generici come lingua, area geografica e interazioni con Canali e Status.

Cosa cambia per gli utenti europei

Per gli utenti di Europa e Regno Unito, l’abbonamento rappresenterebbe una scelta facoltativa. Chi desidera un’esperienza più pulita potrà pagare, mentre tutti gli altri continueranno a utilizzare WhatsApp gratuitamente, senza modifiche alle funzionalità di base.

La decisione di Meta si inserisce nel quadro normativo europeo definito dal Digital Markets Act (DMA), che impone alle grandi piattaforme digitali di offrire alternative valide all’uso dei dati personali per la pubblicità mirata.

In questo senso, l’opzione a pagamento potrebbe essere una risposta alle restrizioni UE, evitando modelli considerati troppo rigidi come il “accetta o paga”.

Un modello già adottato da Meta

Soluzioni simili sono già state introdotte su Facebook e Instagram, che combinano pubblicità e abbonamenti premium. Ora anche WhatsApp sembra destinato a seguire la stessa strada, aprendo a una nuova fase per l’app di messaggistica più usata al mondo.

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