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Hotel senza porta del bagno: il design minimal mette in crisi la privacy degli ospiti

Sempre più strutture eliminano le porte nelle camere per ridurre i costi, ma clienti e viaggiatori si ribellano. Nasce un movimento online per difendere l’intimità e l’idea stessa di ospitalità

Hotel senza porta del bagno: il design minimal mette in crisi la privacy degli ospiti

Negli hotel di nuova generazione sta prendendo piede una tendenza che sta facendo discutere i viaggiatori: il bagno in camera, così come lo abbiamo sempre conosciuto, sta progressivamente perdendo uno dei suoi elementi fondamentali la porta. Al suo posto compaiono soluzioni alternative come pannelli scorrevoli, vetri trasparenti, tende o semplici separazioni architettoniche. Un’idea presentata come moderna e funzionale, ma che per molti ospiti si traduce in una rinuncia forzata alla privacy.

Il fenomeno, osservato e raccontato anche dal Wall Street Journal, non è isolato né circoscritto a poche strutture. Sempre più catene alberghiere, in diverse parti del mondo, stanno ripensando il layout delle camere in chiave minimalista. Il motivo è prevalentemente economico: spazi più piccoli, meno elementi strutturali e una riduzione dei costi di manutenzione. Meno porte significa meno cerniere da sistemare, meno maniglie da sostituire, meno interventi tecnici nel tempo.

Se per gli albergatori questa scelta può sembrare razionale, dal lato dei clienti il giudizio è spesso molto più severo. Le lamentele arrivano da coppie, amici, ma soprattutto da colleghi in trasferta, costretti a condividere la stanza senza un adeguato livello di riservatezza. Il disagio aumenta quando il bagno è separato dalla zona notte solo da una parete in vetro o, peggio, da una semplice tenda. Un conto è condividere uno spazio, un altro è essere privati di ogni barriera tra pubblico e privato.

Non stupisce, quindi, che questa tendenza stia lasciando il segno anche sulle recensioni online. Tanto da ispirare la nascita di un sito dedicato esclusivamente a un tema che fino a poco tempo fa sembrava scontato: la presenza di una vera porta del bagno. Si chiama Bring Back Doors ed è diventato in breve tempo un punto di riferimento per chi vuole sapere, prima di prenotare, se l’hotel scelto garantisce un minimo di intimità. Oggi il sito elenca hotel in decine di città, da Los Angeles a Roma, specificando quali camere dispongono di una porta tradizionale e quali no.

Il messaggio è chiaro: la privacy non dovrebbe essere un optional. Dormire in un hotel significa affidarsi a un’idea di comfort e accoglienza che va oltre il design alla moda o il risparmio sui costi. Una porta del bagno non è un capriccio, ma un elemento essenziale dell’esperienza di soggiorno. La speranza, condivisa da molti viaggiatori, è che le strutture alberghiere ascoltino il malcontento crescente e facciano un passo indietro, restituendo alle camere quell’intimità che rende davvero ospitale un luogo.

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