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Magnini e Federica Pellegrini
«Quando è cambiato tutto...»

Filippo Magnini a Verissimo: l'assenza di sostegno di Federica Pellegrini durante l'accusa di doping e il ruolo decisivo di Giorgia Palmas nel restituirgli serenità e famiglia

Magnini e Federica  Pellegrini«Quando è cambiato tutto...»

Magnini e Giorgia Palmas

Mentre Federica Pellegrini e Matteo Giunta sono, giustamente, impegnati a combattere contro quei genitori che mandano i figli all'asilo nido incuranti del loro stato di salute, c'è chi torna a parlare del passato. Perché quella tra Filippo Magnini e la “Divina” del nuoto italiano è una storia ormai chiusa da anni. Eppure ci sono ancora ferite aperte, sottintesi che ogni tanto emergono.

Ospite di «Verissimo» l'ex nuotatore azzurro è tornato ancora una volta a parlare della sua ex, facendo pochi giri di parole: «Secondo me non è la durata che determina se una storia è importante o no. Il primo anno con Federica Pellegrini è stato bello, come dice lei, poi la nostra storia è stata travagliata, altrimenti non sarebbe finita». Secondo lui, c'è stato uno snodo fondamentale che ha cambiato tutto il loro destino di coppia. Quando Magnini è stato accusato di aver fatto uso di doping, una vicenda poi finita bene perché c'entrava nulla. Ma aveva bisogno di supporto e invece non c'è stato.

«Se ripenso per esempio alla vicenda del doping, so che le persone importanti avevano preso una posizione, io all’epoca vivevo con Federica, lei è rimasta in silenzio, un silenzio che per l’esterno suonava accusatorio, pur sapendo benissimo che ero innocente non mi ha sostenuto. Tutte le persone importanti della mia vita, che hanno voluto rimanere tali, si sono fatte sentire in quel momento, lei no. Certo il primo anno è stato bello e mi sembrava che fosse una storia importante, quello sì».

Molto di più però lo è quella con Giorgia Palmas, che ha sposato e l'ha anche reso padre dandogli certezze: «Io quando ho conosciuto Giorgia, ho subito condiviso con lei i miei dolori, stavo passando il momento difficile della mia vita per il caso doping che a un certo punto è diventato anche il più bello perché ho conosciuto lei. Io sin da subito, la prima volta che l’ho riaccompagnata a casa ho deciso di dirle cosa stava succedendo e mi sono sentito subito sostenuto. Ed è grazie anche a lei, che ho resistito, in una carriera che, alla fine, è durata 23 anni».

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