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Il caso

Il paradosso di Costigliole d'Asti: il borgo che tutti sognano ma dove pochi risiedono

I dati del 2025 fotografano un paese che attrae capitali ma perde abitanti: mancano case per i residenti stanziali, schiacciati dal mercato del lusso e delle vacanze

Il paradosso di Costigliole: il borgo che tutti sognano ma dove pochi risiedono

A Costigliole d'Asti all'inizio dell'anno si contavano 5.701 residenti, la chiusura del 31 dicembre ha registrato una flessione a 5.653

Come può un luogo diventare la meta più ambita della zona e, contemporaneamente, perdere i suoi abitanti? 

Il numero dei nati continua a scendere, un trend che non risparmia il borgo. Sebbene arrivino più persone di quante ne partano, questo afflusso non è sufficiente a compensare il vuoto generato dalla crisi delle culle. La popolazione residente cala, mentre la presenza reale — quella di chi vive il paese senza documenti ufficiali — sembra in fermento.

Nel 1911, Costigliole vantava 8.290 residenti. Erano tempi di un’economia rurale densa, di famiglie numerose e il legame con la terra era viscerale. Oggi, puntare a quei numeri è utopia. 

Costigliole d’Asti non è affatto un paese in declino. Al contrario, è il motore del Monferrato. Secondo il sindaco Enrico Alessandro Cavallero, il comune è stato il territorio con la crescita turistica più marcata nel 2024, un primato che si attende di confermare con i dati del 2025.

Gli investimenti privati nel mattone volano: le vecchie case vengono acquistate e ristrutturate con cura. Ma queste abitazioni diventano seconde case. Chi le compra spesso mantiene la residenza altrove, utilizzandole per le vacanze o i weekend. Il risultato? Il Comune si trova a dover fornire infrastrutture e manutenzione per una popolazione fluttuante che non figura nei registri, gravando sulle casse pubbliche senza il corrispettivo dei trasferimenti statali legati ai residenti.

Uno dei problemi più concreti individuati dall'amministrazione è la scarsità di offerta abitativa ordinaria. Paradossalmente, molte persone vorrebbero trasferirsi stabilmente, ma non trovano case indipendenti o appartamenti disponibili a prezzi accessibili. Il mercato è saturato da chi acquista per scopi turistici o da chi preferisce ristrutturare per il lusso. Le giovani famiglie o i nuovi lavoratori finiscono per ripiegare sui paesi limitrofi, dove l'offerta è più abbondante e meno costosa.

La sfida per il futuro è trasformare gli investimenti in stanzialità. L'amministrazione Cavallero punta a incentivare l'edilizia privata che non guardi solo al turista, ma alla famiglia. L'obiettivo è convincere gli imprenditori a investire in appartamenti destinati a chi vuole vivere il paese 365 giorni l'anno.

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