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Bonus Giovani Under 35: chi può ottenere 500 euro al mese?

L’INPS chiarisce i requisiti del decreto Coesione: domande aperte fino al 2 marzo 2026

Bonus Giovani Under 35: 500 euro al mese anche per i liberi professionisti con Partita IVA

Una novità importante arriva dall’INPS sul Bonus Giovani Under 35 previsto dal decreto Coesione: l’incentivo economico da 500 euro mensili viene esteso anche ai liberi professionisti con Partita IVA, inizialmente esclusi dalla misura. Il chiarimento è contenuto nel messaggio INPS n. 270/2026, pubblicato dopo le indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

In origine, il beneficio era riservato esclusivamente a chi avviava un’attività in forma di impresa. Ora, invece, anche chi lavora in proprio potrà accedere al contributo.

Quanto vale il bonus e per quanto tempo viene erogato

Il bonus ha un valore complessivo di 18.000 euro, distribuiti in 36 rate mensili da 500 euro ciascuna. L’obiettivo della misura è sostenere l’avvio di nuove attività professionali e imprenditoriali, favorendo l’occupazione giovanile.

L’incentivo è destinato a chi ha avviato un’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 nei settori considerati strategici, come:

  • innovazione tecnologica

  • transizione digitale

  • sostenibilità ambientale ed ecologica

Chi può richiedere il Bonus Giovani Under 35

Per accedere al contributo è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:

  • avere meno di 35 anni

  • essere in stato di disoccupazione al momento dell’avvio dell’attività

  • aver aperto l’attività nel periodo temporale previsto dal decreto

Per i liberi professionisti, lo stato di disoccupazione viene verificato alla data di apertura della Partita IVA, che rappresenta ufficialmente l’inizio dell’attività lavorativa.

Bonus da 500 euro: inclusione ufficiale delle Partite IVA

L’INPS ha chiarito che il bonus si applica anche ai professionisti non iscritti al Registro delle imprese, a condizione che la Partita IVA rientri nei codici ATECO indicati dal decreto interministeriale.

Secondo il Ministero del Lavoro, la norma va interpretata in modo estensivo, riconoscendo il diritto al contributo anche ai lavoratori autonomi, equiparando l’apertura della Partita IVA alla costituzione dell’attività d’impresa.

Come presentare domanda e quali sono le scadenze

Il portale ufficiale www.inps.it è stato aggiornato per consentire anche ai liberi professionisti di inoltrare la domanda online. In fase di richiesta sarà necessario indicare:

  • la data di apertura della Partita IVA

  • il rispetto dei requisiti anagrafici e professionali

Il servizio di presentazione delle domande sarà attivo dal 31 gennaio al 2 marzo 2026, esclusivamente per i liberi professionisti in possesso dei requisiti previsti.

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