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IL CASO

Sfruttamento e violenze in tre autolavaggi: quattro indagati per caporalato

Sequestrati centri a Torino, Moncalieri e Nichelino. Operai costretti a turni di 12 ore per 30 euro, minacciati e controllati con le telecamere.

Sfruttamento e violenze in tre autolavaggi: quattro indagati per caporalato

La Procura di Torino ha disposto il sequestro preventivo di tre autolavaggi situati a Torino (zona Lingotto), Moncalieri e Nichelino. L’operazione nasce dalle denunce presentate nell’agosto 2025 da due lavoratori alla Polizia Locale. Risultano indagati una donna di 63 anni e i suoi tre figli, accusati di aver sfruttato lo stato di bisogno dei dipendenti, per lo più cittadini stranieri.

Secondo le risultanze investigative, i lavoratori erano sottoposti a turni massacranti: dalle 8 del mattino fino alle 19 o alle 21, sei giorni su sette. La retribuzione fissa era di 30 euro al giorno (circa 2,5 euro l'ora), portata a 35 euro solo in rari casi. Il sistema prevedeva il controllo costante tramite telecamere e l'assenza totale di ferie, previdenza e tutele sanitarie. Due operai sono stati licenziati nel dicembre 2024 per aver chiesto un permesso medico o cercato assistenza presso sindacati della nostra provincia.

Dagli atti dell'inchiesta emergono gravi episodi di violenza e intimidazione. I titolari avrebbero utilizzato tre uomini per "spedizioni punitive" atte a intimidire chi non rispettava i ritmi imposti. Un lavoratore ha denunciato di essere stato quasi aggredito a bastonate per un graffio su un’auto, mentre un altro ha riferito di aver subito molestie e approcci sessuali da parte di uno dei datori di lavoro. Anche la sicurezza sul lavoro era inesistente: a un operaio feritosi con sostanze corrosive è stato negato l'acquisto di guanti protettivi. Infine, i dipendenti erano obbligati a movimentare i veicoli dei clienti, anche se privi di patente di guida.

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