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I dati

Il 2025 in calo per il mercato del libro italiano: meno copie a stampa, cresce il digitale

Le vendite nei canali tradizionali scendono sotto i 100 milioni di volumi, ma e-book e audiolibri attenuano le perdite

Il 2025 in calo per il mercato del libro italiano: meno copie a stampa, cresce il digitale

Il mercato del libro italiano ha chiuso il 2025 con un segno negativo. Secondo l’analisi AIE, gli italiani hanno acquistato circa tre milioni di copie in meno rispetto al 2024, per un totale di 99,5 milioni di volumi venduti nei canali trade come librerie, store online e grande distribuzione. A valore, la flessione è stata del 2,1%, pari a 32,6 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente.

Il presidente di AIE, Innocenzo Cipolletta, ha spiegato che si tratta del primo calo sotto i 100 milioni di copie negli ultimi cinque anni. Ha inoltre sottolineato come ci siano misure di sostegno alla domanda per il 2026, tra cui il fondo biblioteche da 60 milioni, la Carta Cultura da 17 milioni per le famiglie meno abbienti e, a partire dal 2027, il Bonus Valore Cultura per tutti i diplomati entro i 19 anni. Secondo Cipolletta, la spesa delle famiglie per i libri tende a seguire quella generale, quindi sul medio periodo ci si può aspettare una ripresa.

Nonostante il calo della carta stampata, il digitale mostra segnali positivi: gli e-book sono cresciuti del 2,4%, arrivando a 87 milioni di euro, mentre gli audiolibri sono aumentati del 13,3%, con 34 milioni di euro di vendite tramite abbonamenti. Complessivamente, considerando anche il digitale, il mercato del libro di varia ha raggiunto 1.604,9 milioni di euro, riducendo la flessione al 1,6%.

A livello europeo, il calo italiano si allinea con altri Paesi: la Germania ha perso il 4,9%, i Paesi Bassi il 3%, Francia e Regno Unito il 2,5%, mentre l’Irlanda lo 0,4%. Solo Spagna e Portogallo mostrano andamenti diversi, con +0,2% e +7%.

Il calo non è stato uguale per tutti gli editori: i grandi gruppi hanno perso l’1,9%, mentre gli editori con più di cinque milioni di copie al di fuori dei gruppi hanno registrato un -6%. Gli editori con vendite tra 1 e 5 milioni hanno avuto una crescita dell’1,2%, mentre quelli sotto il milione hanno subito un -6,2%.

Tutti i canali di vendita hanno registrato perdite: le librerie online -3,9%, la grande distribuzione -4,2% e le librerie fisiche -0,7%. Tra queste ultime, le indipendenti sono state le più colpite, con un calo dell’8,5% a copie, pari a 1,3 milioni di volumi.

Per quanto riguarda i generi, l’unico settore in crescita è stato quello dei libri per bambini e ragazzi, +0,3%. Tutti gli altri hanno registrato flessioni: narrativa straniera e fumetti -0,8%, narrativa italiana -1,8%, saggistica generale -3,3%, manualistica pratica -6,8% e saggistica specialistica -10,6%.

Infine, sia le novità che il catalogo hanno subito cali: le nuove pubblicazioni del 2025 sono state 70.409, in crescita dell’1,8%, ma le copie vendute sono diminuite del 3,7%, più del calo del catalogo, -2,7%.

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