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Perché il 14 febbraio celebriamo San Valentino?

Dal vescovo martire di Terni al simbolo universale degli innamorati, ecco la storia, le leggende e le curiosità di questa festa romantica

Perché il 14 febbraio celebriamo San Valentino?

Il 14 febbraio è universalmente riconosciuto come il giorno di San Valentino, una ricorrenza dedicata all’amore e all’unione tra le coppie. Anche se non è un giorno festivo ufficiale nella maggior parte dei Paesi, la celebrazione è riconosciuta formalmente dalla Comunione anglicana e dalla Chiesa luterana. La giornata viene spesso celebrata con regali, fiori e cioccolatini tra partner e innamorati, ma le origini di questa tradizione affondano nella storia e nella leggenda.

Il Santo a cui è dedicata la ricorrenza è Valentino di Terni, vescovo vissuto nel III secolo, martirizzato intorno al 347 d.C. Secondo le fonti, Valentino fu chiamato a Roma per guarire il figlio malato di un filosofo pagano, Cratone, ottenendo la guarigione dopo aver richiesto la sua conversione al cristianesimo. Altre fonti raccontano che la sua morte sia stata conseguenza della pratica di celebrare matrimoni tra cristiani e pagani, contravvenendo agli editti imperiali.

Leggende più poetiche raccontano che Valentino fosse noto per donare rose ai giovani, favorendo gli innamoramenti e benedicendo le unioni ogni quattordici del mese. Una storia significativa narra il matrimonio tra Serapia, giovane cristiana, e Sabino, legionario romano: nonostante l’opposizione della famiglia di lei, Sabino si convertì al cristianesimo e Valentino celebrò la loro unione, anche se tragicamente Serapia morì durante la cerimonia. Per questo gesto di amore e disobbedienza alle leggi dell’epoca, l’imperatore Claudio II ordinò la sua condanna a morte, eseguita il 14 febbraio 270 d.C.. Da allora, questa data è associata al Santo e alla celebrazione dell’amore.

La festa ha origini antiche: nel 496 d.C., papa Gelasio I decise di sostituire i Lupercalia, antica festa pagana della fertilità, con una celebrazione cristiana dedicata all’amore. Nel corso dei secoli, il 14 febbraio è diventato un giorno simbolico in tutto il mondo, e la figura di San Valentino si è consolidata come patrono degli innamorati.

Oggi, la città di Terni, luogo natale del Santo, è meta di pellegrinaggi per coppie che desiderano rinnovare le promesse d’amore nella sua Basilica. L’iconografia di San Valentino lo ritrae spesso come vescovo o sacerdote, con la palma del martirio o la scure, simboli della sua vita e del suo sacrificio. Che si creda alle leggende o meno, il messaggio è chiaro: San Valentino resta un simbolo universale dell’amore, celebrato sia in chiave religiosa che laica.

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