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Recensire cibo sui social è diventato pericoloso: il caso di Giulia Crossbow

Dalle critiche ai locali alle guerre tra creator, fare recensioni di cibo è oggi un lavoro che può generare polemiche e conflitti online

Recensire cibo sui social è diventato pericoloso: il caso di Giulia Crossbow

Giulia Balestra, conosciuta online come Giulia Crossbow, è una creator specializzata in recensioni di locali e street food. Negli ultimi mesi, la giovane youtuber è stata al centro di numerose polemic e critiche dai proprietari dei locali e dai fan dei creator coinvolti.

Dall’inizio su YouTube alla popolarità

Era il 20 marzo 2021 quando Giulia ha pubblicato i primi video sul suo canale YouTube, con indosso la sua iconica giacca di pelle nera e una maglietta bianca con la scritta: “Il cibo non ti giudica”. Oggi conta quasi 300.000 iscritti, oltre 240.000 follower su Instagram e centinaia di video di recensioni culinarie in tutta Italia.

Sebbene il suo lavoro sembri piacevole, si tratta di un'attività che può generare forti controversie, soprattutto quando le recensioni riguardano locali gestiti da altri creator.

L’episodio del forno “in stile Corona”

Il 19 dicembre Giulia ha pubblicato il video “La GRANDE SFIDA Frascati VS Martino”, recensendo forni locali vicino a Roma. La recensione era equilibrata: punti positivi e aspetti meno convincenti.

Cinque giorni dopo, i proprietari del forno hanno reagito con un video TikTok in stile Falsissimo, imitando il comico Corona, trasformando la risposta a una semplice recensione in uno spettacolo social. Questo episodio mostra come anche una critica moderata possa diventare terreno di scontro online.

La guerra delle recensioni sui social

Il caso di Giulia non è isolato. In passato è stata criticata da Mirko CiccioGamer89 Alessandrini e dalla fanbase di Riccardo Dose e Dadda per le recensioni ai loro locali.

Il fenomeno riguarda creator-imprenditori che legano la propria immagine al marketing del proprio locale. Per loro, una critica diventa non solo un affronto personale, ma anche un’opportunità per creare contenuti aggiuntivi, scatenando spesso insulti e polemiche tra utenti.

Quando i proprietari diventano recensori

Negli ultimi anni, molti proprietari di locali hanno iniziato a fare recensioni di altri ristoranti come parte della loro strategia social, trasformando le critiche in contenuti virali. Alcuni esempi:

  • Vittorio Gucci – 183.000 follower, recensisce panini in giro per l’Italia.

  • Abbas Ahmad (Habibi Yalla) – 224.000 follower, alterna contenuti sul suo locale e recensioni di altri ristoranti.

  • Bandito Burrito – 50.000 follower, stessa formula su scala più ridotta.

Questa dinamica spesso genera conflitti online, con contro-reazioni, live polemiche e persino minacce legali, come successo tra Francesco Ciccio Costa e CiccioGamer89.

Le recensioni di cibo sono diventate un vero e proprio contenuto social, ma il lato oscuro è rappresentato dalle critiche pubbliche, dalle guerre tra creator e dai conflitti di interesse che possono trasformare un hobby in un lavoro rischioso.

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