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Scuola
24 Febbraio 2026 - 17:42
La Carta del Docente 2026 è pronta a tornare. Il contributo destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti dovrebbe essere accreditato entro la fine di febbraio, in attesa del via libera definitivo del Ministero dell’Economia.
La novità principale riguarda l’ampliamento dei beneficiari: oltre ai docenti di ruolo, potranno accedere al bonus anche i docenti precari con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto. L’estensione della platea ha però comportato una riduzione dell’importo individuale, che passa da 500 a 400 euro.
La card, valida per due anni, potrà essere utilizzata esclusivamente per finalità legate alla crescita professionale. Tra le spese ammesse rientrano:
libri e testi scolastici
ingressi a teatro, cinema, musei, mostre e spettacoli dal vivo
corsi di formazione e aggiornamento
acquisto di hardware e software
Restano invece esclusi prodotti come smartphone, stampanti, carta e toner, non considerati funzionali alla formazione.
Accanto al bonus formativo, il Ministero ha attivato un sistema di convenzioni e sconti che spaziano dal 10% al 30% su diversi settori:
abbigliamento
cura della persona
vacanze
elettrodomestici
Si aggiungono inoltre facilitazioni su trasporti, prodotti alimentari e servizi finanziari, rafforzando il pacchetto di welfare destinato al personale scolastico.
Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’incremento delle risorse: ai 400 milioni di euro già stanziati si aggiungono 270 milioni provenienti da fondi europei.
Secondo il ministro, l’intervento completa un percorso avviato negli ultimi anni per includere anche il personale non di ruolo, in linea con diverse pronunce giudiziarie che ne avevano riconosciuto il diritto.
L’introduzione dei precari tra i beneficiari ha reso necessario un decreto interministeriale, indispensabile per definire modalità operative e coperture finanziarie.
L’allargamento della platea – che passa da circa 819 mila a oltre un milione di docenti – ha richiesto nuove verifiche contabili e la ricerca di risorse aggiuntive, causando uno slittamento dei tempi.
Il Ministero sta valutando ulteriori misure di sostegno, tra cui un’eventuale apertura futura al personale ATA. Il piano rientra in un più ampio programma di welfare scolastico, che comprende:
assicurazione sanitaria
copertura contro infortuni sul lavoro e in itinere
sconti su treni, voli e spesa
È stato inoltre precisato che la maggior parte dei ricorsi presentati dai precari per ottenere il bonus negli anni passati è stata già soddisfatta.
Rimane operativa anche la Convenzione NoiPA, che consente al personale scolastico di richiedere prestiti fino a 75.000 euro a tasso fisso, con durata compresa tra 2 e 10 anni. Sono previste coperture assicurative contro il rischio di decesso o perdita dell’impiego, incluse nelle condizioni concordate con gli istituti finanziatori.
In sintesi, la Carta del Docente 2026 conferma il sostegno alla formazione degli insegnanti, amplia la platea ai precari e introduce nuove agevolazioni economiche, pur con un importo ridotto rispetto al passato. L’attesa ora è per l’accredito ufficiale, atteso entro fine mese.
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