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Carta del Docente 2026: bonus da 400 euro, nuovi sconti e platea allargata ai precari

In arrivo l’accredito entro fine febbraio: estensione ai docenti con contratto fino al 30 giugno e 31 agosto

Carta del Docente 2026: bonus da 400 euro, nuovi sconti e platea allargata ai precari

La Carta del Docente 2026 è pronta a tornare. Il contributo destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti dovrebbe essere accreditato entro la fine di febbraio, in attesa del via libera definitivo del Ministero dell’Economia.

La novità principale riguarda l’ampliamento dei beneficiari: oltre ai docenti di ruolo, potranno accedere al bonus anche i docenti precari con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto. L’estensione della platea ha però comportato una riduzione dell’importo individuale, che passa da 500 a 400 euro.

A cosa serve la Carta

La card, valida per due anni, potrà essere utilizzata esclusivamente per finalità legate alla crescita professionale. Tra le spese ammesse rientrano:

  • libri e testi scolastici

  • ingressi a teatro, cinema, musei, mostre e spettacoli dal vivo

  • corsi di formazione e aggiornamento

  • acquisto di hardware e software

Restano invece esclusi prodotti come smartphone, stampanti, carta e toner, non considerati funzionali alla formazione.

Nuove agevolazioni fino al 30%

Accanto al bonus formativo, il Ministero ha attivato un sistema di convenzioni e sconti che spaziano dal 10% al 30% su diversi settori:

  • abbigliamento

  • cura della persona

  • vacanze

  • elettrodomestici

Si aggiungono inoltre facilitazioni su trasporti, prodotti alimentari e servizi finanziari, rafforzando il pacchetto di welfare destinato al personale scolastico.

Le dichiarazioni del ministro Giuseppe Valditara

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’incremento delle risorse: ai 400 milioni di euro già stanziati si aggiungono 270 milioni provenienti da fondi europei.

Secondo il ministro, l’intervento completa un percorso avviato negli ultimi anni per includere anche il personale non di ruolo, in linea con diverse pronunce giudiziarie che ne avevano riconosciuto il diritto.

Perché ci sono stati ritardi

L’introduzione dei precari tra i beneficiari ha reso necessario un decreto interministeriale, indispensabile per definire modalità operative e coperture finanziarie.

L’allargamento della platea – che passa da circa 819 mila a oltre un milione di docenti – ha richiesto nuove verifiche contabili e la ricerca di risorse aggiuntive, causando uno slittamento dei tempi.

Possibile estensione al personale ATA

Il Ministero sta valutando ulteriori misure di sostegno, tra cui un’eventuale apertura futura al personale ATA. Il piano rientra in un più ampio programma di welfare scolastico, che comprende:

  • assicurazione sanitaria

  • copertura contro infortuni sul lavoro e in itinere

  • sconti su treni, voli e spesa

È stato inoltre precisato che la maggior parte dei ricorsi presentati dai precari per ottenere il bonus negli anni passati è stata già soddisfatta.

La Convenzione NoiPA per i prestiti

Rimane operativa anche la Convenzione NoiPA, che consente al personale scolastico di richiedere prestiti fino a 75.000 euro a tasso fisso, con durata compresa tra 2 e 10 anni. Sono previste coperture assicurative contro il rischio di decesso o perdita dell’impiego, incluse nelle condizioni concordate con gli istituti finanziatori.

In sintesi, la Carta del Docente 2026 conferma il sostegno alla formazione degli insegnanti, amplia la platea ai precari e introduce nuove agevolazioni economiche, pur con un importo ridotto rispetto al passato. L’attesa ora è per l’accredito ufficiale, atteso entro fine mese.

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