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Economia
25 Febbraio 2026 - 15:00
Il mercato del biologico in Europa continua a crescere, registrando nel 2024 un record storico di vendite. Nonostante la superficie agricola biologica resti stabile, i cittadini scelgono sempre più prodotti bio, spingendo il settore verso nuove strategie di sviluppo sostenibile.
Secondo il rapporto The World of Organic Agriculture 2026, presentato a Biofach dall’Istituto Fibl in collaborazione con Ifoam, il consumo di prodotti biologici in Europa ha raggiunto 59 miliardi di euro, con un incremento del 4,1% rispetto all’anno precedente.
Tra i paesi leader:
Germania: il più grande mercato bio con 17 miliardi di euro.
Francia: seconda con 12,2 miliardi.
Italia: terza per volume di vendite (5,2 miliardi) ma prima in superficie agricola biologica (% di SAU bio oltre il 20%) e numero di produttori bio (87.042 operatori).
La Spagna guida per estensione di terreni biologici, seguita da Francia e Italia.
In Europa, la superficie coltivata a biologico si mantiene stabile a 18,1 milioni di ettari (su un totale di 19,6 milioni nell’intero continente). Questo rappresenta l’11,1% della superficie agricola europea, quasi il triplo della media mondiale.
A livello globale, nel 2024 la SAU biologica ha toccato 99 milioni di ettari, con le vendite mondiali di alimenti e bevande bio pari a 145 miliardi di euro. Gli Stati Uniti restano il mercato principale (60,4 miliardi di euro), seguiti da Germania e Cina.
Maria Grazia Mammuccini, presidente di Federbio, sottolinea che l’aumento delle vendite di prodotti bio deve accompagnarsi a una crescita della produzione biologica.
“Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale proseguire con il Green Deal, investire in ricerca e innovazione e sviluppare un sistema agroalimentare sostenibile e resiliente.”
Secondo Mammuccini, la sfida non riguarda solo ambiente, clima e salute, ma anche economia reale, futuro delle imprese agricole e benessere delle future generazioni.
Il rapporto evidenzia una tendenza chiara: i consumatori europei stanno orientando le proprie scelte verso alimentazione sostenibile e prodotti biologici, superando la crescita delle superfici coltivate. Questo segnale indica che la domanda di biologico è più dinamica della produzione, sottolineando la necessità di politiche agricole efficaci e investimenti mirati.
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