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Il luogo

Sapevi che in Piemonte c’è uno dei labirinti di siepi più grandi d’Italia?

Nel parco monumentale del Castello di Masino, a Caravino, un intreccio di carpini e geometrie settecentesche trasforma una semplice passeggiata in un’esperienza sorprendente tra storia e natura

Sapevi che in Piemonte c’è uno dei labirinti di siepi più grandi d’Italia?

Nel cuore di Caravino, a circa 55 chilometri da Torino, si erge il maestoso Castello di Masino, circondato da un parco che racconta oltre un millennio di storia della famiglia dei conti Valperga. Nato nell’XI secolo come fortezza difensiva, il castello ha progressivamente trasformato il suo volto, passando da roccaforte militare a elegante residenza di campagna, strategicamente posizionata sulla collina morenica che domina la Serra di Ivrea.

Con l’arrivo del Rinascimento, la struttura si apre alla bellezza estetica, con giardini curati e ambienti interni che riflettono l’eleganza del Settecento. I sontuosi saloni affrescati, le camere degli ambasciatori e gli appartamenti privati raccontano la vita di una dimora nobile, dove ogni dettaglio celebra il sapere e la cultura. La biblioteca del castello custodisce oltre 25.000 volumi antichi, testimonianza della passione dei Valperga per la conoscenza. Tra le personalità che vi hanno soggiornato spicca Cristina Trivulzio Belgioioso, alla quale è dedicata una stanza con mobili, dipinti e documenti. Nel 1860, Cristina scrisse Della presente condizione delle donne e del loro avvenire, un trattato in cui riflette sul destino delle donne e sull’eredità delle pioniere che hanno aperto nuove strade nella storia.

Oltre agli interni, il Labirinto del Castello di Masino rappresenta una delle attrazioni più affascinanti. Le sue origini risalgono al XVII secolo, ma fu completamente ricostruito dal FAI - Fondo Ambiente Italiano a partire dal 1988. Questo dedalo vegetale, uno dei più grandi d’Italia, è caratterizzato da geometrie perfettamente simmetriche e un doppio ingresso che mette alla prova i visitatori: solo raggiungendo il centro si percepisce la complessità dell’intreccio di carpini modellati con precisione.

Nel Settecento, i labirinti erano spazi di divertimento e corteggiamento, luoghi appartati dove ci si perdeva per gioco, alla scoperta di angoli nascosti e torrette panoramiche. Oggi, esplorare il labirinto significa immergersi in un’esperienza di enigmi e sorpresa, tra natura e architettura, dove ogni curva regala un nuovo punto di vista sul piccolo mondo circostante.

Il Castello di Masino non è solo un monumento storico: è un luogo dove storia, arte e natura si fondono, invitando i visitatori a vivere un viaggio tra storia millenaria, raffinatezza settecentesca e la magia di un labirinto senza tempo.

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