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Il caso

Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: "Non è più la mia priorità"

Dopo vent'anni ai vertici del settimanale, il giornalista annuncia l'addio definitivo e chiarisce la sua posizione sul caso Corona

Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: "Non è più la mia priorità"

Alfonso Signorini conclude il suo percorso alla guida di Chi. Attraverso un editoriale pubblicato nel numero in edicola mercoledì 4 marzo che ANSA ha letto in anteprima, il giornalista ha ufficializzato il suo addio definitivo allo storico magazine del Gruppo Mondadori, una decisione che era stata già pianificata e concordata con l'azienda nell'ottobre precedente.

Stando a quanto dichiarato da Signorini, il desiderio di cambiare vita è maturato a partire dal 2023 in seguito a una profonda riflessione innescata dal periodo della pandemia. Il giornalista ha spiegato come le priorità personali siano cambiate, rendendo il peso degli impegni professionali sempre più difficile da sostenere. Già tre anni fa aveva manifestato l'intenzione di lasciare la testata ma il confronto con Marina Berlusconi aveva portato a una soluzione intermedia: la direzione responsabile era passata a Massimo Borgnis, mentre Signorini aveva mantenuto il ruolo di direttore editoriale per garantire continuità.

Nell'annunciare il distacco definitivo, Signorini ha dedicato parole di profonda stima a Marina Berlusconi, sottolineandone la lungimiranza e il pragmatismo, doti che ha accostato a quelle del padre, Silvio Berlusconi. Ha inoltre rivolto un ringraziamento sentito ai vertici Mondadori, alla redazione e ai lettori che lo hanno accompagnato dagli anni '90 a oggi.

Il giornalista ha voluto inoltre smentire categoricamente qualsiasi legame tra il suo addio e il recente "caso Corona", precisando che la scelta era stata presa molto tempo prima. Riferendosi alla vicenda, ha usato parole dure, parlando di uno "squallore" fatto di calunnie e menzogne, e promettendo di tornare sull'argomento in futuro per tutelare la propria onestà e professionalità.

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