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Alta tensione a Torino

Torino per Gaza torna in strada, è allerta: «No a volti travisati»

Le ordinanze del prefetto di Torino: no a bibite in vetro e lattina e passamontagna

Ancora tensioni a Torino a causa dei Pro-Pal

Ancora tensioni a Torino a causa dei Pro-Pal

Torino si prepara a un pomeriggio ad alta tensione. In vista del corteo pro Palestina organizzato da “Torino per Gaza”, in partenza da piazza Statuto alle 16, la Prefettura ha messo in campo un pacchetto di misure restrittive per blindare il centro e il quartiere Vanchiglia.

Con due ordinanze firmate dal prefetto Donato Cafagna, scattano divieti mirati lungo l’intero percorso della manifestazione. Nel cuore della città — tra piazza Statuto, via Cernaia, piazza Castello, via Po e piazza Vittorio Veneto — e dalle 18 nell’area di Vanchiglia, sarà vietata la vendita d’asporto e la detenzione di bottiglie in vetro e lattine.

Una stretta che punta a ridurre al minimo ogni possibile occasione di tensione durante il passaggio del corteo. Non solo. Un secondo provvedimento introduce ulteriori limitazioni: stop a caschi, passamontagna e qualsiasi oggetto utile a coprire il volto, oltre al divieto di fumogeni e materiale esplodente.

Misure che, spiegano dalla Prefettura, sono state condivise nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e ritenute necessarie per «prevenire possibili incidenti» e garantire lo svolgimento regolare della manifestazione.

Il centro città e Vanchiglia si preparano, così, a un pomeriggio sorvegliato speciale, con un dispositivo di sicurezza rafforzato e controlli diffusi lungo tutto il percorso.

Le forze dell’ordine saranno presenti in modo capillare per tutta la durata del corteo, mentre l’attenzione resta alta su possibili criticità legate alla partecipazione e ai punti più sensibili del tragitto, come quelli in prossimità dell’ex centro sociale di corso Regina Margherita 47: l’Askatasuna.

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