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Curiosità

Festa della Donna 2026: ecco perché l’8 marzo si regala la mimosa

Dalla scelta post-bellica alla sua forza simbolica: la storia del fiore giallo diventato icona

Festa della Donna 2026: ecco perché l’8 marzo si regala la mimosa

Con l’arrivo dell’8 marzo, le strade, i giardini e i viali si tingono di giallo: è tempo di mimose, il fiore simbolo della Festa della Donna. Ma perché proprio la mimosa?

La Acacia dealbata, originaria dell’Australia e diffusa in Europa dal XIX secolo, ha fiori gialli luminosi che in Italia rappresentano forza, energia e rinascita. La scelta di questo fiore risale al 1946, quando l’Italia, appena uscita dalla guerra, doveva celebrare la giornata dedicata alle donne con un simbolo semplice e accessibile. Inizialmente si pensò alla violetta, già associata alla sinistra europea, ma il costo elevato e la reperibilità limitata portarono Rita Montagnana e Teresa Mattei, dell’Unione Donne Italiane, a proporre la mimosa, fiore economico e disponibile per tutte.

Il significato della mimosa va oltre i confini italiani: per alcune popolazioni native americane era un fiore d’amore, gli aborigeni australiani gli attribuivano proprietà curative, mentre in Inghilterra veniva appuntata sulle giacche delle giovani come simbolo di femminilità. Diverse culture, un unico messaggio: cura, affetto e identità femminile.

Oggi la mimosa resta un gesto simbolico semplice ma potente, capace di unire storia, memoria e celebrazione della donna in tutto il mondo.

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