l'editoriale
Cerca
Agroalimentare
05 Marzo 2026 - 15:00
La crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz iniziano a far sentire i loro effetti anche sull’economia agricola. A lanciare l’allarme è Coldiretti, che parla di uno scenario di estrema gravità per i flussi commerciali e per la sicurezza alimentare europea.
Secondo l’organizzazione agricola, l’instabilità internazionale rischia di avere conseguenze dirette sui costi di produzione e sull’equilibrio dell’intero sistema agroalimentare.
A intervenire sono il presidente Fabio Tofi e il direttore Luciano Salvadori di Coldiretti Novara‑Vco, che mettono in guardia da possibili manovre speculative.
«Questa situazione non deve diventare terreno fertile per le speculazioni a danno degli agricoltori», spiegano. Tra le criticità segnalate c’è la forte dipendenza dall’estero per fattori produttivi essenziali come fertilizzanti ed energia, ma anche per prodotti come ortofrutta e grano.
Uno dei punti più delicati riguarda proprio i fertilizzanti: una quota rilevante del commercio mondiale passa attraverso lo Stretto di Hormuz, snodo strategico tra il Golfo Persico e il resto del mondo.
Un blocco prolungato potrebbe causare interruzioni nelle forniture e nuovi rincari, aggravando una situazione già complessa per le imprese agricole.
Il comparto ortofrutticolo è tra quelli che rischiano di subire effetti immediati. Le merci deperibili, che necessitano di trasporti rapidi e continui, potrebbero registrare ritardi significativi a causa dello stop ai servizi marittimi verso i porti dell’area del Golfo.
Per fronteggiare le criticità, Coldiretti punta sul consolidamento delle filiere nazionali. Tofi e Salvadori citano, tra gli esempi, il progetto Gran Piemonte, avviato insieme al Consorzio Agrario del Nord Ovest, con l’obiettivo di valorizzare e potenziare la produzione cerealicola regionale.
Nel frattempo è stata avviata un’interlocuzione istituzionale affinché, attraverso la diplomazia internazionale, venga garantita la disponibilità delle materie prime indispensabili alla produzione agricola.
L’obiettivo è evitare che la crisi geopolitica si trasformi in un colpo durissimo per la filiera agroalimentare italiana, già alle prese con costi energetici elevati e con una marcata dipendenza dai mercati esteri.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..