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Il borgo

Candelo, il borgo medievale che sembra fermo nel tempo

Nel cuore del Piemonte il suggestivo Ricetto di Candelo, uno dei complessi fortificati meglio conservati d’Europa, racconta secoli di storia tra mura antiche, botteghe artigiane ed eventi tradizionali

Candelo, il borgo medievale che sembra fermo nel tempo

Tra i borghi più suggestivi del Piemonte c’è Candelo, piccolo comune di poco più di settemila abitanti in provincia di Biella. Questo centro storico è celebre soprattutto per il suo straordinario Ricetto medievale, uno dei complessi fortificati meglio conservati non solo in Italia ma anche in Europa.

Il Ricetto di Candelo nacque tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, in un periodo storico segnato da incursioni, saccheggi e instabilità. In molte aree del Piemonte e dell’Europa centrale, i villaggi si dotarono di spazi fortificati destinati a mettere al sicuro i beni più preziosi della comunità.

All’interno di queste strutture venivano conservati viveri e prodotti fondamentali per la sopravvivenza, come formaggi, vino, farina e cereali, appartenenti sia ai contadini sia ai signori locali. In caso di pericolo, il ricetto poteva diventare anche un rifugio temporaneo per la popolazione.

Il complesso di Candelo rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di architettura medievale difensiva. Il borgo fortificato si sviluppa su un’area di circa 13 mila metri quadrati ed è attraversato da cinque strade principali, chiamate rue, orientate da est a ovest e incrociate da due percorsi trasversali.

All’interno delle mura sono state costruite circa duecento “cellule”, piccoli edifici utilizzati storicamente come depositi e magazzini. L’intero perimetro è racchiuso da mura di cinta rafforzate da torri cilindriche agli angoli.

L’unica eccezione è il lato sud, dove nel 1819 venne realizzato il palazzo comunale in stile neoclassico, una costruzione che si distingue nettamente dall’impianto medievale del resto del ricetto.

Una particolarità del Ricetto di Candelo è che le cellule non sono mai state trasformate in abitazioni. Ancora oggi sono utilizzate da proprietari, cittadini e associazioni locali come luoghi di ritrovo, spazi per eventi oppure per attività artigianali ed enogastronomiche.

Passeggiando tra le vie acciottolate si possono scoprire botteghe artistiche, un piccolo museo dedicato alla cucina e alla pasticceria e un altro spazio museale dedicato alla storia del paesaggio e della viticoltura del territorio.

Il borgo è animato da numerose iniziative culturali e tradizionali organizzate dalla Pro Loco di Candelo, che propone anche visite guidate su prenotazione in diverse lingue (tra cui inglese, francese, tedesco, olandese e lingua dei segni) oltre a laboratori didattici per scuole e gruppi.

Durante l’anno il ricetto diventa teatro di eventi molto partecipati, tra cui:

  • la Festa di Sant’Antonio a gennaio con cavalli e carri tradizionali

  • il Carnevale storico

  • il Maggio musicale, con concerti di musica classica tra le vie del borgo

  • il suggestivo Presepe Vivente e i mercatini di Natale

Grazie alla sua posizione sopraelevata e difensiva, il ricetto offre anche panorami spettacolari. Guardando verso nord si apre la vista sull’intero territorio delle Prealpi Biellesi, mentre verso sud lo sguardo raggiunge la Riserva naturale delle Baragge, una delle aree naturali più particolari del Piemonte.

Tra storia, architettura medievale e tradizioni locali, il Ricetto di Candelo rappresenta, dunque, una piccola perla del patrimonio piemontese, capace di trasportare i visitatori indietro nel tempo tra le atmosfere di un borgo fortificato che ha attraversato i secoli.

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