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Cultura & Società

La Biennale rosa, ovvero la fotografia femminile a Mantova

L’edizione di quest’anno ha come tema la “soglia”, il “liminale”; quel tempo sospeso tra presente e futuro

La Biennale rosa, ovvero la fotografia femminile a Mantova

Dal 6 marzo è tornato a Mantova, in cinque sedi espositive, l’appuntamento biennale con le artiste contemporanee - italiane e straniere - della fotografia d’arte.

La quarta edizione della Biennale della Fotografia Femminile per circa un mese conquisterà la corte dei Gonzaga, con le immagini di importanti artiste, talvolta poco conosciute nel nostro Paese.

Mantova, la culla del rinascimento, uno dei massimi centri d’arte al mondo, ospita l’evento con una serie di esposizioni diffuse e allestite nei luoghi più belli e significativi della città storica come la Casa di Rigoletto, la Casa del Mantegna, la Galleria Disegno, lo Spazio Arrivabene2 e la Casa del Pittore.

“L’evento è promosso dall’Associazione La Papessa con il sostegno del Comune di Mantova e di FUJIFILM, il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Mantova. Il festival è diretto, come nelle edizioni precedenti, da Alessia Locatelli. Il team della BFF questanno ha scelto come titolo Liminal”, termine che racchiude significati molteplici, attuali e affascinanti”.

La BFF, con un’ampia rassegna di eventi collaterali, conferenze, incontri, proiezioni, workshop, concerti e laboratori didattici per bambini, coinvolge tutti i visitatori e appassionati dell’arte fotografica a partecipare ad un evento unico, diventato ormai un punto di riferimento nel panorama artistico internazionale.

L’edizione di quest’anno che ha come tema la “soglia”, il “liminale”; quel tempo sospeso tra presente e futuro, quei territori indefiniti ai margini tra sogno e realtà, quel momento di transizione che ci prepara a un cambiamento. Questa transizione tra un prima e un dopo, una sorta di “terra di mezzo”, è ben rappresentata attraverso gli sguardi femminili e gli scatti fotografici delle artiste italiane e internazionali che partecipano alla BFF di Mantova.

“Ledizione 2026 segue lo stesso formato delle precedenti, con mostre principali di fotografe italiane e internazionali: Nadia Bseiso (Giordania) Infertile Crescent, Mackenzie Calle (USA) The Gay Space Agency, Lisa Elmaleh (USA) Tierra Prometida, Julia Fullerton-Batten (Germania) Contortion, Lee Grant (Australia) Ancestral Constellations, Pia-Paulina Guilmoth (USA) Flowers Drink the River, Keerthana Kunnath (India) Not What You Saw, Barbara Peacock (USA) American Bedroom, Gaia Squarci (Italia) The Cooling Solution (ricerca del team ENERGYA, a cura di Kublaiklan e coordinamento di Elementsix), Abbie Trayler-Smith (Regno Unito) The Big O e Kiss it! e una mostra darchivio dal titolo Shifting the Focus che rilegge la rivoluzionaria opera di una pioniera della fotografia americana Imogen Cunningham (Portland 1883 – San Francisco, 1976). Numerose sono le altre iniziative, tra le quali una Open Call per un Circuito Off, letture portfolio, workshop, conferenze, laboratori didattici per bambini”.

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