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7 borghi del Piemonte da visitare in primavera: tra colline, montagne e paesaggi che rinascono

Dal Biellese al Monferrato fino alle valli alpine: piccoli paesi ideali per una gita nella bella stagione

7 borghi del Piemonte da visitare in primavera: tra colline, montagne e paesaggi che rinascono

Con l’arrivo della primavera molti borghi del Piemonte tornano a mostrarsi nel loro momento migliore. Le temperature diventano più miti, i sentieri di montagna tornano percorribili e le giornate si allungano. In questo periodo dell’anno è possibile passeggiare tra centri storici, colline e valli senza l’affollamento tipico dell’estate.

Tra borghi medievali, villaggi alpini e paesi immersi nei vigneti, ecco sette località piemontesi che meritano una visita in primavera.

Ricetto di Candelo, il borgo fortificato medievale

Nel Biellese si trova il Ricetto di Candelo, uno dei complessi medievali fortificati meglio conservati d’Europa. Non nacque come castello nobiliare, ma come struttura difensiva e deposito agricolo realizzato tra XIII e XIV secolo dalla comunità locale.

Il borgo è racchiuso da mura con torri angolari e presenta strade acciottolate e edifici che un tempo ospitavano granai e cantine. La primavera è il periodo ideale per visitarlo grazie alla luce del mattino e alla minore affluenza di turisti.

Rosazza, tra pietra e simboli

Sempre nel Biellese, in Valle Cervo, si trova Rosazza, piccolo paese alpino noto per la presenza di edifici in pietra e particolari elementi architettonici.

Gran parte delle trasformazioni del borgo si devono a Federico Rosazza Pistolet, filantropo dell’Ottocento che contribuì allo sviluppo del paese. Ponti, scalinate e simboli caratteristici punteggiano il centro storico, attraversato dal torrente Cervo.

Usseaux, tradizione alpina in Val Chisone

In Val Chisone, nel Torinese, si trova Usseaux, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Il paese conserva fontane in pietra, antichi fienili e abitazioni tipiche dell’arco alpino.

La zona offre percorsi panoramici e semplici escursioni, ideali proprio nei mesi primaverili. Il borgo si trova inoltre vicino al Parco naturale Orsiera-Rocciavrè.

Ostana, con vista sul Monviso

Spostandosi nel Cuneese, in Valle Po, si incontra Ostana, un borgo particolare composto da diverse borgate recuperate con un attento progetto di riqualificazione.

Il paese è noto per la valorizzazione dell’architettura alpina tradizionale e per la sua posizione panoramica sul Monviso. In primavera i sentieri di mezza quota tornano accessibili e permettono di camminare tra le borgate con vista sulla montagna.

Vogogna e il castello visconteo

Nel Verbano-Cusio-Ossola, in Val d’Ossola, si trova Vogogna, borgo medievale dominato dal Castello Visconteo, costruito nel XIV secolo.

Il centro storico conserva case in pietra, resti delle mura e vicoli che salgono verso la fortezza. In primavera il paese rappresenta anche un buon punto di partenza per esplorare il Parco Nazionale della Val Grande.

Chianale, uno dei borghi alpini meglio conservati

Sempre nel Cuneese, in Val Varaita, si trova Chianale, situato a oltre 1700 metri di altitudine, vicino al confine con la Francia.

Il borgo è caratterizzato da case in pietra e tetti in lose e viene considerato uno dei villaggi alpini meglio conservati del Piemonte. Con l’arrivo della primavera il paese diventa più accessibile e i pascoli tornano a essere frequentati.

Cella Monte, tra vigne e infernot

Nel Monferrato casalese, in provincia di Alessandria, si trova Cella Monte, noto per gli infernot, piccole cavità scavate nella pietra da cantoni utilizzate per conservare il vino.

Gli infernot fanno parte del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato. In primavera il paesaggio collinare offre percorsi ideali per passeggiate tra vigneti e strade secondarie.

Tra montagne, colline e borghi storici, la primavera è quindi uno dei momenti migliori per scoprire alcuni dei paesi più suggestivi del Piemonte.

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