Cerca

Industria

Lear, svolta a Grugliasco: 365 lavoratori verso Mechatronix

Firmato l’accordo al Ministero: il sito cambia pelle con un nuovo piano industriale

Lear, svolta a Grugliasco: 365 lavoratori verso Mechatronix

L'incubo giunge al termine. Dopo mesi di trattativa e passaggi istituzionali, la vertenza Lear può dirsi formalmente conclusa con un esito positivo per i 365 lavoratori dello stabilimento di Grugliasco. Con la firma al Ministero, infatti, il sito entra ufficialmente nella fase di transizione industriale che segna il passaggio da Lear Corporation alla nuova realtà Mechatronix, ponendo un punto all’incertezza occupazionale che aveva accompagnato la crisi dell’azienda. L’intesa prevede infatti il passaggio di tutte le maestranze e la riconversione del sito in un polo multi-business orientato a e-mobility, energy, meccatronica avanzata, fotovoltaico, componentistica aeronautica e assemblaggi industriali. Un progetto accompagnato da un piano di investimenti pari a 16,4 milioni di euro nel periodo 2026-2028 e da ammortizzatori sociali per la fase di riorganizzazione.

Per Gianluca Ficcosegretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, insieme a Luigi Paone e Antonio Iofrida, corrispettivamente segretario generale della Uilm di Torino e dirigente della Uilm di Torino che segue l’azienda, si tratta di un passaggio decisivo: «Dopo una lunga vertenza siamo riusciti a scongiurare il licenziamento dei 365 lavoratori e a garantire il passaggio a Mechatronix». I sindacalisti parlano di «una nuova stagione per il sito di Grugliasco», pur sottolineando che il percorso resta ancora da consolidare. «Il piano industriale rappresenta l’inizio e non la fine di un percorso», affermano i rappresentanti Uilm, evidenziando come il progetto presenti ancora rischi e incognite. Per questo è stato richiesto un monitoraggio costante da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Regione Piemonte.

Una posizione condivisa anche dal fronte sindacale unitario. Per Stefano Boschini, coordinatore nazionale Fim-Cisl e Rocco Cutrì, segretario generale Fim-Cisl Torino e Canavese, l’accordo rappresenta una svolta dopo una delle vertenze più complesse degli ultimi anni nel territorio torinese. «L’intesa prevede il mantenimento dei trattamenti economici e, grazie alla cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione, è garantita la continuità di reddito durante la fase di sviluppo del piano industriale», spiegano i sindacalisti. L’operazione, aggiungono, è stata possibile anche grazie agli ammortizzatori sociali e a un lavoro di mediazione istituzionale durato mesi. Il nuovo assetto industriale sarà seguito attraverso tavoli di monitoraggio dedicati, con l’obiettivo di verificare passo dopo passo l’evoluzione del piano e garantire la tenuta occupazionale. «È stata una delle vertenze più impegnative degli ultimi anni», sottolineano le organizzazioni sindacali, guardando con speranza alla nascita di una nuova prospettiva produttiva per il territorio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.