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Lear, salta la trattativa con Fipa: incertezza sul futuro dello stabilimento, ma c'è un nuovo investitore?

Sindacati convocano un incontro il 9 marzo al Ministero per fare chiarezza su reindustrializzazione e nuovo investitore

Lear, salta la trattativa con Fipa: incertezza sul futuro dello stabilimento, ma c'è un nuovo investitore?

Foto di repertorio

Erano due mesi che non si era più saputo nulla riguardo alla trattativa, ma ora una decisione è venuta fuori e inevitabilmente si complica il futuro dello stabilimento Lear di Grugliasco. Fim, Fiom e Uilm hanno reso noto di aver appreso dall’azienda, da Fipa e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che è saltato il progetto di reindustrializzazione del sito produttivo di Grugliasco. Sembrerebbe che l’idea di Fipa per la produzione di 20mila quadricicli elettrici a marchio Desner sia ancora in porto, ma il tutto non avverrà più nello stabilimento piemontese. Un “profondo disappunto” per le organizzazioni sindacali, che parlano di una vicenda dai “tratti confusi” e chiedono spiegazioni puntuali sia alla multinazionale Lear Corporation sia direttamente al Mimit. Al centro delle preoccupazioni c’è il destino delle centinaia di lavoratori dello stabilimento (374 per l'esattezza), in una situazione sospesa da troppo tempo, e la mancanza di un piano chiaro e definito per il rilancio dell’area.

Secondo quanto riferito dai sindacati, nella stessa giornata sarebbe venuta fuori l’ipotesi dell’interessamento di un nuovo investitore, individuato in Zetronic. Tuttavia, Fim, Fiom e Uilm invitano alla prudenza: la proposta sarebbe “ancora tutta da verificare nella sua fondatezza e nella sua credibilità”, lasciando quindi aperti molti interrogativi sulla reale possibilità di garantire continuità industriale e occupazionale, considerando che al momento non si sa nulla sulla Zetronic e sulle tempistiche di una possibile trattativa, prolungando ancora i tempi di una situazione di incertezza.

Duri i toni della Uilm torinese. "Lear si è presa una grande responsabilità a far saltare l’accordo con Fipa, sottoscritto da sindacati, azienda e ministero", dichiarano Luigi Paone, segretario generale Uilm Torino, e Antonio Iofrida, responsabile Lear per la Uilm Torino. "Dopo mesi di trattativa si torna al punto di partenza. Ci auguriamo che esista una soluzione reale in grado di salvaguardare lo stabilimento e tutti i lavoratori". I due dirigenti sindacali annunciano quindi la richiesta di un confronto urgente in Regione Piemonte, in attesa di chiarimenti da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy al prossimo tavolo nazionale.

Sul caso è intervenuta anche la vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino. "Abbiamo appreso della volontà di Lear Corporation di interrompere le trattative per la reindustrializzazione del sito di Grugliasco: è un passaggio delicato che riguarda il futuro di centinaia di lavoratori e di un presidio industriale strategico", ha dichiarato.

"La Regione è in contatto costante con azienda, Fipa, sindacati e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nelle prossime ore sarà convocato un tavolo ministeriale per chiarire il quadro industriale e assumere le necessarie responsabilità", ha aggiunto Chiorino, ribadendo che "l'obiettivo è la tutela piena di tutti i lavoratori coinvolti. Su questa partita la Regione non arretrerà di un solo centimetro".

Per fare chiarezza, le organizzazioni sindacali hanno chiesto una convocazione per un incontro formale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, fissato per il 9 marzo. In quella sede, spiegano, dovranno essere chiariti i motivi che hanno portato al venir meno del progetto di reindustrializzazione e le prospettive concrete per il sito di Grugliasco.

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