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GUSTO&SAPORI

Sono i "veri tesori" di questa stagione: ecco come cucinarli da chef

Non si butta via niente, tanto gusto e veloce da fare

Sono i "veri tesori" di questa stagione: ecco come cucinarli da chef

Marzo è il momento ideale per riscoprire i carciofi, re della tavola primaverile in Piemonte, trasformando i loro "scarti" in un piatto delizioso che azzera gli sprechi.
Questa vellutata anti spreco, ispirata alla tradizione regionale, usa foglie esterne e gambi per un comfort food depurativo e saporito, perfetto contro i colpi di coda dell'inverno.

In marzo, i carciofi sono al top della loro forma in Italia settentrionale, ricchi di antiossidanti e fibre, ma spesso buttiamo via foglie e gambi pensando siano inutili.
In Piemonte, dove la nobiltà storica li adorava (pensate ai carciofi alla Cavour!), si valorizzavano interi per non sprecare nulla, un'abitudine anti-spreco ante litteram.
Questa ricetta curiosa ricicla proprio gli scarti, rendendoli protagonisti di una crema vellutata che sa di primavera.

Ingredienti (4 Persone)

  • Foglie esterne e gambi di 4-6 carciofi (biologici se possibile).

  • 2 patate medie.

  • 1 scalogno o cipolla.

  • 700 ml brodo vegetale.

  • Olio extravergine d'oliva, sale, pepe, curcuma o limone q.b.

Preparazione 

Lavate bene gli scarti dei carciofi, eliminando solo le parti più coriacee.
Soffriggete lo scalogno in olio, unite patate a cubetti e scarti, coprite con brodo e cuocete 20-30 minuti (o 45 in pentola normale) fino a morbidezza.
Frullate tutto fino a cremoso, regolate sale e pepe: guarnite con un filo d'olio e crostini per un twist croccante.

Nata dalla cucina povera ma nobile del Piemonte, questa vellutata trasforma rifiuti in depurativo detox, ideale per marzo imprevedibile.
Zero scarti significa meno rifiuti in discarica (in Italia se ne buttano tonnellate di verdure!), più gusto e risparmio: un piatto da chef stellati casalinghi.
Provatela tiepida con un Barbaresco locale per un tocco regionale irresistibile.

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