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Curiosità
17 Marzo 2026 - 14:30
Oggi gli italiani possono godersi una giornata speciale: il giorno e la notte hanno la stessa durata, con 12 ore di luce e 12 ore di oscurità. Questo fenomeno si chiama equiluce, ed è uno dei due momenti dell’anno (insieme all’equiluce d’autunno) in cui giornata e notte si equivalgono perfettamente.
Molti di noi hanno sempre associato questa uguaglianza al classico equinozio, quello di primavera e quello d’autunno, il cui nome significa letteralmente “notte uguale al dì”. In realtà, la durata effettiva della luce durante gli equinozi non è mai esattamente di 12 ore: alle nostre latitudini, il giorno dell’equinozio di primavera dura circa 10 minuti in più.
Il motivo principale è che il Sole non è un punto nel cielo, ma un disco visibile e, inoltre, la luce solare viene leggermente deviata dall’atmosfera terrestre. Per definire il momento in cui inizia e finisce il giorno si considera l’istante in cui la parte superiore del disco solare appare all’orizzonte all’alba e scompare al tramonto. Questa definizione estende il dì di circa 9 minuti, spiegando perché l’equiluce non coincide mai perfettamente con l’equinozio.
In primavera, le giornate si stanno allungando: per avere 12 ore esatte di luce e buio, bisogna anticipare di qualche giorno rispetto all’equinozio. Al contrario, in autunno le giornate si accorciano, quindi l’equiluce si verifica qualche giorno dopo l’equinozio.
C’è poi un piccolo effetto aggiuntivo: la rifrazione atmosferica, che fa apparire il Sole leggermente più alto di quanto sia in realtà, contribuendo a circa 1 minuto della differenza tra dì e notte durante gli equinozi. Sommando tutti gli effetti, si spiega il leggero sfasamento tra equinozio ed equiluce.
In Italia, quindi, l’equiluce di primavera cade oggi, 17 marzo, circa tre giorni prima dell’equinozio di primavera (20 marzo). La differenza tra equinozio ed equiluce varia con la latitudine: più ci si avvicina all’equatore, più l’equiluce anticipa, mentre salendo verso i poli arriva in ritardo. L’equiluce d’autunno, invece, si verifica tra il 25 e il 26 settembre a seconda della latitudine. All’equatore, la durata del giorno è praticamente costante tutto l’anno, quindi non si parla mai di equiluce.
Oggi possiamo, quindi, assaporare un momento di perfetto equilibrio tra luce e buio, un piccolo promemoria della precisione e della bellezza dei ritmi naturali del nostro pianeta.
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