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Ancona conquista il titolo di Capitale della Cultura 2028

Un progetto innovativo e inclusivo porta le Marche di nuovo al centro della scena culturale italiana

Ancona conquista il titolo di Capitale della Cultura 2028

La città di Ancona è stata designata come Capitale italiana della Cultura 2028, un riconoscimento annunciato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli durante una cerimonia ufficiale tenutasi a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero.

Il progetto vincitore, intitolato “Ancona. Questo adesso”, prende ispirazione da un testo del poeta Francesco Scarabicchi. Il dossier è stato presentato alla giuria lo scorso 26 febbraio attraverso una performance di un’ora, accompagnata anche da una versione in Braille, a sottolineare l’attenzione all’inclusività.

Tra i protagonisti che hanno contribuito al progetto figurano il premio Oscar Dante Ferretti e il musicista Dardust. Per la regione Marche si tratta del secondo titolo, dopo quello ottenuto da Pesaro nel 2024. Alla città vincitrice sarà assegnato un finanziamento di un milione di euro per realizzare il programma culturale previsto.

Il commento del sindaco: “Un traguardo per tutta la comunità”

Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha espresso grande emozione per il risultato raggiunto, definendolo un obiettivo fondamentale per la città e l’intero territorio regionale.

Secondo il primo cittadino, il dossier è frutto di un lavoro accurato, pensato per valorizzare il patrimonio socio-culturale locale. In particolare, il progetto punta a creare un equilibrio tra archeologia, architettura e ambiente, elementi distintivi della città, anche grazie alla presenza di un parco naturale che si estende fino all’area urbana.

Silvetti ha inoltre sottolineato la qualità del lavoro svolto, riconoscendolo come competitivo anche rispetto alle altre città candidate.

Il sostegno della Regione Marche

Anche il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha commentato il risultato, evidenziando come questo titolo rappresenti il grande potenziale culturale delle Marche.

Il governatore ha parlato di un successo costruito attraverso una collaborazione tra istituzioni, territorio e cittadini, sottolineando come Ancona sia riuscita a valorizzare la propria identità storica trasformandola in una visione moderna e orientata al futuro.

Acquaroli ha infine ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla candidatura, a partire dal sindaco.

Le città finaliste in gara

Alla selezione finale hanno partecipato dieci città italiane, ciascuna con un proprio progetto culturale. Oltre ad Ancona, erano in corsa:

  • Anagni – “Hernica Saxa”

  • Catania – “Catania continua”

  • Colle di Val d’Elsa – “Colle28”

  • Forlì – “I sentieri della bellezza”

  • Gravina in Puglia – “Radici al futuro”

  • Massa – “La Luna, la pietra”

  • Mirabella Eclano – “L’Appia dei popoli”

  • Sarzana – “L’impavida”

  • Tarquinia – “La cultura è volo”

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