l'editoriale
Cerca
Il fatto
30 Marzo 2026 - 17:30
Un gruppo di esperti internazionali propone di valutare l’efficacia della nuova generazione di farmaci per la perdita di peso, come semaglutide e tirzepatide, nella prevenzione del cancro legato all’obesità. L’idea è quella di realizzare uno studio decennale su 5.000 partecipanti ad alto rischio, ossia persone con condizioni considerate precursori del tumore.
La proposta sarà presentata al Congresso Europeo sull’Obesità (ECO2026), in programma a Istanbul, Turchia, dal 12 al 15 maggio 2026. Tra gli autori dello studio, spiccano ricercatori delle università di Manchester e Leeds, guidati da Matthew Harris, che presenterà la ricerca insieme ad Andrew Renehan della Divisione di Scienze Oncologiche dell’Università di Manchester.
Gli esperti sottolineano che la crescente epidemia di obesità potrebbe portare a un aumento significativo dei tumori correlati al sovrappeso, tra cui:
Cancro del colon-retto
Tumore al seno in postmenopausa
Tumore dell’endometrio
Adenocarcinoma esofageo
Tumore del rene
Il progetto fa parte del programma Padriac, finanziato da Cancer Research UK, e punta a testare in maniera definitiva se i farmaci anti-obesità possano ridurre il rischio di sviluppare il cancro.
Gli esperti sottolineano l’importanza di considerare i costi e la durata di uno studio su larga scala. Coinvolgere la popolazione generale richiederebbe circa 50.000 partecipanti, rendendo il progetto troppo oneroso. Per questo motivo, è stata proposta una sperimentazione randomizzata 1:1 su 5.000 partecipanti:
Gruppo di intervento: riceverà un agonista Glp-1 o un agonista del doppio recettore (Glp-1/Gip o Glp-1/Amilina) + intervento comportamentale per la perdita di peso.
Gruppo di controllo: seguirà solo l’intervento comportamentale per la perdita di peso.
Le condizioni precursori del tumore considerate includono: esofago di Barrett, iperplasia endometriale, polipi del colon e steatoepatite metabolica con fibrosi.
Attraverso simulazioni al computer, il team ha dimostrato che uno studio decennale in questa popolazione ad alto rischio potrebbe fornire risultati affidabili sul ruolo dei farmaci nella prevenzione del cancro correlato all’obesità.
“Con questi farmaci possiamo ottenere perdite di peso significative che prima erano possibili solo con la chirurgia. Il passo successivo è verificare se possano effettivamente prevenire il cancro”, spiega Harris.
Gli esperti sottolineano anche l’importanza di distinguere se la riduzione del rischio sia dovuta alla perdita di peso, agli effetti biologici diretti dei farmaci o a entrambi. Studi osservazionali come LookAhead e Select aiuteranno a chiarire questo aspetto, secondo Renehan.
La proposta evidenzia un potenziale rivoluzionario: concentrandosi sui gruppi ad alto rischio, questi farmaci potrebbero rappresentare una strategia concreta di prevenzione del cancro a livello globale, aprendo nuove prospettive per la ricerca clinica sull’obesità e il cancro.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..