l'editoriale
Cerca
Curiosità
05 Aprile 2026 - 06:50
A volte per leggere la storia di una città basta semplicemente alzare lo sguardo. In Via Milano, una delle arterie più antiche e cariche di fascino di Torino, si nasconde una vera e propria "arca di pietra": una serie di mascheroni zoomorfi che, da secoli, vigilano sui passanti dalle facciate dei palazzi.
Queste decorazioni, note come mascheroni zoomorfi, non sono semplici elementi ornamentali figli del gusto estetico del tempo ma simboli parlanti che raccontano l’evoluzione religiosa, civile e nobiliare della capitale sabauda.
Il viaggio comincia all'angolo con via San Domenico, proprio sopra l’antica Regia Farmacia. Qui, al civico numero 1, due teste di cane osservano la strada dall'alto. La scelta dell'animale è tutt'altro che casuale: il cane è infatti il simbolo dei Frati Domenicani, presenti a Torino sin dalla metà del 1200.

Il nome stesso dell'ordine racchiude un gioco di parole latino: Domini canes, ovvero i "Cani del Signore", fedeli custodi della dottrina. La loro presenza in questo punto preciso della via non è un caso, poiché proprio all'incrocio con via San Domenico sorgeva il loro convento, adiacente alla Chiesa di San Domenico, una delle più antiche e preziose testimonianze gotiche della città. Sebbene nel Settecento l'architetto Filippo Juvarra abbia ridisegnato l'area trasformandola in un elegante quartiere residenziale, i cani sono rimasti lì, immobili custodi di una memoria religiosa secolare.
Proseguendo di pochi metri in direzione di Porta Palazzo, al civico numero 13, lo scenario cambia. Qui i cani lasciano il posto a una figura molto più imponente e legata visceralmente alla città: il Toro.

Simbolo araldico di Torino, il toro è il protagonista di antiche leggende (come quella della sfida contro un drago) e richiama il nome della popolazione celto-ligure dei Taurini, che abitava queste terre prima dell'arrivo dei Romani. Scolpito nella pietra, il toro di via Milano rappresenta ancora oggi i valori di forza, coraggio e identità civica che caratterizzano la comunità torinese, offrendo un esempio di "potere civile" cristallizzato nell'architettura.
L'ultima tappa di questo piccolo safari urbano si trova al civico 18. Qui, a dominare il portone di un elegante palazzo settecentesco, troviamo due maestosi Leoni. Questi mascheroni richiamano lo stemma della famiglia Faussonne di Germaniano, una casata nobile piemontese che annoverava tra i suoi membri baroni e alti funzionari pubblici.

Il leone, simbolo universale di potere, prestigio e nobiltà, serviva a ribadire lo status sociale della famiglia che risiedeva nell'edificio. È interessante notare come il motivo del leone non si limiti al portone principale, ma si ripeta ritmicamente lungo tutto il perimetro del palazzo, quasi a voler cingere l'edificio in un abbraccio di fiera protezione.
In poche decine di metri, Via Milano offre dunque un compendio di storia torinese: il potere religioso dei Domenicani, il potere civile del Comune e il potere nobiliare delle grandi casate.
Questa "piccola arca di Noè in pietra" è lì per chiunque abbia la voglia di rallentare il passo. La prossima volta che vi troverete a passeggiare verso il mercato di Porta Palazzo, ricordatevi del consiglio che arriva da queste facciate secolari: alzate lo sguardo, perché Torino ha moltissime storie da raccontare a chi la sa osservare con attenzione.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..