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La missione

Artemis II vola vicino alla Luna: 40 minuti senza contatti e nuove immagini spaziali in arrivo

La capsula Orion affronterà il sorvolo lunare ravvicinato. Dopo l’iconica vista della Terra dall’orbita, gli astronauti resteranno isolati dalla NASA per circa 40 minuti, pronti a catturare scatti spettacolari della superficie lunare

Artemis II si avvicina alla Luna: nuovi scatti spaziali in arrivo

La missione Artemis II entra nella sua fase più spettacolare e attesa. Dopo aver già regalato un’immagine destinata a rimanere impressa – la Terra avvolta dall’aurora boreale vista dallo spazio – ora l’attenzione si sposta sul momento clou: il sorvolo della Luna.

Lo scatto del nostro pianeta, sospeso nel buio cosmico e circondato da luci danzanti, ha evocato quello che gli astronauti definiscono Overview Effect: una sensazione profonda che va oltre la bellezza visiva, capace di trasformare la percezione della Terra e del nostro posto nell’universo.

Ma il viaggio della capsula Orion è tutt’altro che concluso. I quattro astronauti sono pronti ad affrontare una delle fasi più delicate: il passaggio ravvicinato alla Luna, durante il quale arriveranno nuove immagini, tra le più attese dell’intera missione.

Il momento chiave è fissato per il 6 aprile, con orari definiti dalla NASA. Il sorvolo durerà circa 7 ore, con Orion che passerà a circa 7.400 chilometri dalla superficie lunare.

Ecco le principali tappe (ora italiana):

  • 20:45 – inizio del sorvolo lunare, con attività di raccolta dati e osservazioni
  • 00:47 – la navicella passa dietro la Luna: interruzione totale delle comunicazioni
  • 01:05 – punto di massima distanza dalla Terra: la Luna apparirà come una palla da basket a braccio teso
  • 01:27 – ripristino del contatto con il Mission Control

Per circa 40 minuti, infatti, gli astronauti saranno completamente isolati: nessun segnale, nessun collegamento con la Terra. La massa della Luna impedirà qualsiasi comunicazione, rendendo questa fase particolarmente delicata.

Al momento, la missione sta rispettando quasi perfettamente il programma. La capsula Orion viaggia a circa 2.970 km/h, si trova a oltre 320.000 chilometri dalla Terra e a circa 128.000 chilometri dalla Luna.

Prima del sorvolo, l’equipaggio ha effettuato una serie di manovre di preparazione, fondamentali per garantire il successo delle operazioni.

Nonostante l’elevato livello tecnologico, anche nello spazio possono emergere problemi quotidiani. In questo caso, l’inconveniente ha riguardato il sistema di bordo del bagno.

Un guasto alla ventola ha richiesto l’intervento dell’astronauta Christina Hammock Koch, ribattezzata con ironia “idraulica spaziale”. La situazione, tuttavia, si è rivelata più complessa del previsto: secondo quanto riferito dal direttore di volo, si sarebbe verificato anche un problema legato alla presenza di urina congelata nel sistema di scarico.

Un episodio che ricorda come, anche nelle missioni più avanzate, la gestione della vita quotidiana nello spazio resti una sfida ingegneristica tutt’altro che banale.

Con il sorvolo imminente, cresce l’attesa per le immagini della superficie lunare viste da vicino. Dopo lo straordinario scatto della Terra, la missione Artemis II potrebbe regalare nuovi momenti iconici, destinati a segnare l’immaginario collettivo.

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