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Artemis II: il menù degli astronauti nello Spazio tra tortilla, Nutella e caffè

Scopri cosa mangiano gli astronauti a bordo di Orion: oltre 180 piatti studiati per nutrire corpo e mente durante la missione verso la Luna

Artemis II: il menù degli astronauti nello Spazio tra tortilla, Nutella e caffè

La missione NASA che riporterà l’uomo in orbita lunare offre molto più di semplici tubetti e pasti insipidi: ecco cosa mangiano gli astronauti a bordo di Artemis II.

La dispensa di Orion e la varietà dei pasti

Il menù di Artemis II comprende oltre 180 prodotti, tra pasti principali, snack e bevande. La varietà non è un lusso, ma una necessità: ogni alimento è studiato per mantenere gli astronauti in forma, lucidi e reattivi durante il viaggio di dieci giorni nello Spazio profondo.

A bordo della capsula Orion non è possibile portare cibi freschi: frutta, verdura e altri alimenti deperibili sono esclusi. Tutto deve resistere senza frigorifero per settimane. Per questo motivo si prediligono cibi reidratabili, termostabilizzati e irradiati, già pronti o quasi, da scaldare o ricostruire con l’acqua.

Microgravità e alimenti anti-briciole

Un dettaglio cruciale nello Spazio è la microgravità: le briciole non cadono a terra, ma fluttuano, rischiando di danneggiare strumenti delicati. Per questo gli astronauti consumano soprattutto tortillas, morbide e facili da maneggiare, molto più pratiche del pane tradizionale.

L’acqua per reidratare i cibi arriva da un distributore speciale, mentre la cucina è ridotta a un compatto scaldavivande, poco più grande di una valigetta.

Cosa c’è nel piatto

Il menù è tutt’altro che monotono:

  • Colazione: granola ai mirtilli, quiche di verdure

  • Pranzo e cena: mac and cheese, salsicce, cous cous con frutta secca, punta di petto di manzo al barbecue

  • Contorni: broccoli gratinati, fagiolini speziati, zucca e cavolfiore

  • Dolci: budini, torte, mandorle glassate

Le bevande includono caffè, smoothie alla pesca e mango, sidro di mele, limonata, con un massimo di due bevande aromatizzate al giorno. Chi ama i sapori intensi può contare su cinque tipi di salsa piccante.

Menù personalizzato per ogni astronauta

Ogni membro dell’equipaggio segue un piano alimentare su misura, progettato con nutrizionisti ed esperti. Le calorie, l’idratazione e l’equilibrio dei nutrienti sono calcolati nel dettaglio.

Prima del lancio, l’equipaggio assaggia e valuta i piatti, approvando solo quelli adatti. I pasti vengono poi confezionati in contenitori con autonomia di due o tre giorni, lasciando un minimo di libertà nella scelta. Durante il lancio e il rientro, invece, si consumano solo pasti pronti, perché non è possibile reidratare i cibi liofilizzati.

Il cibo come pausa mentale

Mangiare nello Spazio non è solo nutrizione: è un momento di relax e condivisione, uno dei pochi rituali “terrestri” che rimane anche a centinaia di migliaia di chilometri dalla Terra. Tra una tortilla e un caffè, l’equipaggio mantiene un legame con la quotidianità e il comfort di casa.

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