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L’evoluzione digitale dell’app IO: arriva IT-Wallet per gestire oltre 200 documenti

Dai titoli di studio alle certificazioni ISEE, il nuovo portafoglio digitale integra mondo fisico e virtuale sotto la regia della Zecca dello Stato.

L’evoluzione digitale dell’app IO: arriva IT-Wallet per gestire oltre 200 documenti

L'integrazione dei documenti digitali all'interno dell'app IO sta vivendo un'importante evoluzione grazie all'introduzione di IT-Wallet, uno strumento destinato a diventare il fulcro della gestione documentale per i cittadini italiani. Questo portafoglio digitale non si limiterà a ospitare la patente di guida, la tessera sanitaria e la carta europea per la disabilità, ma è progettato per espandersi progressivamente fino a contenere circa duecento tipologie diverse di certificazioni e titoli. I dati diffusi dal Dipartimento per la trasformazione digitale evidenziano un'adozione rapida da parte della popolazione, con milioni di attivazioni e di documenti già caricati che permettono di usufruire di servizi e superare controlli burocratici senza dover esibire i supporti plastificati originali.

La gestione di una mole così imponente di informazioni sensibili richiede un'impalcatura tecnologica di altissimo profilo, la cui responsabilità è affidata all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L'IPZS garantisce la sicurezza e l'efficienza del sistema attraverso una rete di tre centri dati dislocati tra Roma e Foggia che operano grazie a un'infrastruttura massiccia composta da migliaia di server e processori, oltre a una capacità di archiviazione che raggiunge i tre petabyte. Questo ecosistema digitale ha il compito di armonizzare i dati provenienti da moltissime fonti ufficiali, rendendoli fruibili in modo protetto.

Le prospettive di crescita per IT-Wallet includono l'imminente digitalizzazione di numerosi altri documenti, come i titoli di studio, le certificazioni ISEE e di residenza, i badge identificativi per i lavoratori del settore pubblico, le patenti speciali e persino sistemi per verificare l'età anagrafica tutelando al contempo la riservatezza dei dati personali. Rispetto ai sistemi di identità digitale già esistenti come lo SPID, il nuovo portafoglio digitale introduce una novità sostanziale legata alla sua natura versatile. Se lo SPID è nato prevalentemente per l'autenticazione ai servizi online, IT-Wallet si propone come uno strumento dal carattere ibrido, capace di essere efficace sia nel mondo virtuale che negli scambi fisici quotidiani.

Questo cambiamento di paradigma riflette il passaggio da una logica di produzione documentale tradizionale a una visione di ecosistema digitale integrato. Tale trasformazione trova il suo fondamento giuridico nel regolamento europeo eIDAS 2, che stabilisce le norme per un'identità digitale riconosciuta in tutta l'Unione Europea. L'obiettivo finale è quello di fornire a ogni cittadino europeo un set di credenziali digitali che siano perfettamente interoperabili e accettate uniformemente tra i vari Stati membri e i differenti sistemi amministrativi.

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