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19 Aprile 2026 - 08:37
Domenica prossima, 19 aprile 2026, torna l'appuntamento con la Giornata Mondiale del Fegato, un'iniziativa globale fondamentale per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla prevenzione delle malattie epatiche. La campagna, promossa dalla World Hepatitis Alliance, mette al centro della scena temi cruciali come l'epatite virale, l'obesità e l'abuso di alcol, promuovendo la diagnosi precoce come strumento salvavita.
Le malattie del fegato colpiscono fette consistenti della popolazione, con incidenze che variano molto in base alla patologia. Se malattie genetiche come quella di Wilson sono rare (un caso su 30.000-40.000 persone), l'eccesso di grasso nel fegato (steatosi) è diventato un'epidemia silenziosa, arrivando a colpire il 20-30% degli adulti in alcune aree del mondo. Anche il tumore al fegato richiede massima attenzione: pur rappresentando l'1% dei casi oncologici totali, la sua prevalenza cresce drasticamente con l'età, quintuplicandosi nei soggetti oltre i 75 anni rispetto alla fascia 45-59.
Il fegato è un organo silenzioso, ma quando soffre invia segnali che non devono essere ignorati. Tra i principali sintomi troviamo:
Malessere generale: nausea, pesantezza dopo i pasti, vomito, stanchezza cronica e perdita di appetito.
Segnali cromatici: colorazione giallastra di pelle e occhi (ittero), urine molto scure o feci eccessivamente chiare.
Alterazioni fisiche: gonfiore ad addome, braccia o gambe, prurito persistente e improvvisa perdita di peso.
Identificare tempestivamente un disturbo epatico è possibile grazie a un percorso clinico mirato. Il medico parte solitamente dalla valutazione della storia clinica per poi prescrivere esami del sangue specifici per valutare la funzionalità epatica. Nei casi in cui sia necessario approfondire, si ricorre a tecniche di imaging come ecografia, TC o risonanza magnetica, fino ad arrivare, dove necessario, alla biopsia.
Le opzioni terapeutiche variano a seconda della gravità: si va dai semplici cambiamenti dello stile di vita all'uso di farmaci per ridurre l'infiammazione, fino agli interventi chirurgici o al trapianto nei casi più critici.
Proteggere il fegato è possibile attraverso scelte quotidiane consapevoli. Gli esperti consigliano di:
Alimentazione e peso: mantenere una dieta equilibrata ricca di cereali integrali, frutta e verdura, evitando il sovrappeso.
Abitudini: limitare o eliminare il consumo di alcol e non abusare di farmaci potenzialmente tossici per l'organo.
Igiene e vaccini: lavarsi spesso le mani e non condividere oggetti personali (rasoi, aghi) per prevenire le epatiti virali. La vaccinazione contro l'epatite A e B resta uno dei pilastri della prevenzione.
Prendersi cura del proprio fegato significa garantire al proprio organismo il corretto funzionamento di oltre 500 funzioni vitali. Questa giornata è il momento ideale per iniziare a farlo.
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