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Fenomeni astronomici

Pioggia di stelle cadenti in arrivo: quando vedere le Liridi e perché questa è la notte migliore

Il 22 aprile il picco dello sciame meteorico: ecco quando guardare il cielo e perché quest’anno le condizioni sono ideali

Pioggia di stelle cadenti in arrivo: quando vedere le Liridi e perché questa è la notte migliore

La sera e la notte del 22 aprile 2026 promettono uno spettacolo da non perdere: nei cieli sopra l’Italia tornano le Liridi, uno degli sciami meteorici più antichi e suggestivi della primavera. Un appuntamento atteso dagli appassionati di astronomia ma anche da chi, semplicemente, vuole alzare lo sguardo e lasciarsi sorprendere da una pioggia di stelle cadenti.

Secondo l’Unione Astrofili Italiani, il momento migliore per osservare il fenomeno sarà tra la sera del 22 e l’alba del 23 aprile, quando si raggiungerà il picco massimo di attività. Il radiante, ovvero il punto del cielo da cui sembrano originare le meteore, sorgerà intorno alle 20:45 verso Nord-Est, in prossimità della costellazione della Lira.

Le Liridi sono facilmente riconoscibili anche grazie alla vicinanza con Vega, una delle stelle più luminose del firmamento. Le meteore saranno rapide e luminose, con velocità che possono superare i 49 km al secondo, lasciando spesso lunghe scie visibili per alcuni istanti.

Le condizioni per l’osservazione quest’anno saranno particolarmente favorevoli: la Luna, infatti, sarà solo una sottile falce crescente, quindi non disturberà in modo significativo la visibilità. Questo significa cieli più bui e maggiori possibilità di ammirare lo spettacolo.

In condizioni ideali si potranno osservare fino a 15-20 meteore all’ora, soprattutto nelle ore che precedono l’alba, considerate le migliori per questo tipo di fenomeni. Tuttavia, già dalle prime ore della sera sarà possibile vedere diverse stelle cadenti.

Per godersi al meglio lo spettacolo non servono strumenti particolari: basta allontanarsi dalle luci della città, scegliere un luogo buio e lasciare che gli occhi si abituino all’oscurità. Il consiglio è quello di osservare una porzione ampia di cielo, senza fissarsi su un solo punto, perché le scie possono attraversare tutto l’orizzonte.

Le Liridi sono generate dai detriti lasciati dalla cometa Thatcher, un corpo celeste con un periodo orbitale di circa 415 anni. Le particelle, entrando nell’atmosfera terrestre, si incendiano per attrito dando vita alle scie luminose che vediamo nel cielo.

Si tratta di uno sciame conosciuto fin dall’antichità: le prime osservazioni documentate risalgono addirittura a oltre 2.500 anni fa, in antichi testi cinesi.

Un fenomeno che unisce scienza e suggestione, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone con il naso all’insù. E, come da tradizione, ogni scia luminosa può diventare l’occasione perfetta per esprimere un desiderio. 

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