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Curiosità

Il borgo “sospeso sull’acqua” in Piemonte che in pochi conoscono: si chiama Rassa

Tra case in legno, torrenti e leggende: perché tutti parlano della “Valle dei Tremendi”

Il borgo “sospeso sull’acqua” in Piemonte che in pochi conoscono: si chiama Rassa

C’è un piccolo borgo nascosto tra le montagne dove l’acqua scorre ovunque, sotto i ponti, tra le case e lungo vicoli strettissimi. Si chiama Rassa, in alta Valsesia, ed è conosciuto come la suggestiva “Valle dei Tremendi”.

Un nome che non nasce per caso: richiama il carattere tenace degli abitanti e la durezza di una montagna che, per secoli, ha imposto ritmi e sacrifici. Qui la natura domina ancora il paesaggio e il silenzio è rotto quasi solo dal rumore dei torrenti Gronda e Sorba, che si incontrano proprio nel cuore del paese.

Il borgo è un intreccio di vicoli, scalette e passaggi coperti, con case in pietra e legno costruite per resistere agli inverni rigidi. I balconi affacciati sull’acqua e i ponti in pietra rendono l’atmosfera quasi sospesa, come fuori dal tempo.

Tra i luoghi simbolo c’è la parrocchiale di Santa Croce, ampliata nel Seicento e decorata con affreschi di artisti valsesiani, mentre tutto intorno si sviluppano piccole frazioni di montagna, ognuna con una propria identità e panorami aperti sulla valle.

Ma Rassa non è solo paesaggio. È anche memoria e lavoro: qui sopravvivono ancora segherie ad acqua funzionanti, ecomusei dedicati al legno e alla calce, e tracce di un’economia montana fatta di carbonai, contadini e artigiani.

Non mancano le storie: tra queste montagne si intrecciano le vicende di Fra Dolcino, predicatore medievale, e del bandito ottocentesco Pietro Bangher, racconti che ancora oggi emergono tra sentieri e testimonianze locali.

Per chi ama muoversi, Rassa è un punto di partenza ideale: trekking, canyoning, arrampicata e percorsi tra boschi e alpeggi. I torrenti rendono la zona perfetta anche per gli sport fluviali, con pozze, cascate e gole naturali.

E poi c’è la vita del borgo: piccola ma autentica, fatta di grappe aromatiche, mirtilli e cucina di montagna, con eventi come la sagra estiva che anima il paese.

Arrivarci non è immediato: la strada è stretta e tortuosa, ma è proprio questo a segnare il passaggio verso un luogo ancora selvaggio e poco turistico.

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