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Turismo
28 Aprile 2026 - 18:00
Nel 2026 il treno torna a essere uno dei mezzi più scelti per le vacanze estive in Italia. Tra costi dei voli in aumento, collegamenti instabili e una crescente attenzione alla sostenibilità, sempre più viaggiatori rinunciano all’auto per affidarsi alle ferrovie, che oggi offrono soluzioni dirette ed economiche verso le principali località balneari.
L’idea di raggiungere il mare senza guidare, senza traffico e con biglietti spesso inferiori ai costi del carburante sta diventando una tendenza consolidata, soprattutto tra chi parte dalle grandi città del Nord e del Centro.
Negli ultimi anni il sistema ferroviario italiano ha potenziato diversi collegamenti estivi, pensati proprio per intercettare il flusso turistico verso il mare. Tra questi rientra la Chioggia Line, che collega il Veneto alla laguna adriatica. Si tratta di una tratta riattivata soprattutto nei fine settimana estivi, capace di riportare il traffico su una linea secondaria trasformandola in un asse turistico strategico. Il viaggio si integra con servizi navetta verso le spiagge di Sottomarina, rendendo l’arrivo completamente “senza auto”.
Un meccanismo simile si osserva anche lungo la costa ligure, dove i cosiddetti Treni del Mare hanno reso più semplice il collegamento diretto tra Lombardia e Riviera. Nei weekend estivi le frequenze aumentano sensibilmente e consentono di raggiungere località come Levante e Ponente ligure con una continuità quasi urbana. Il vantaggio principale resta il costo, spesso più basso rispetto al parcheggio nelle località balneari più frequentate.
Anche in Toscana il modello intermodale si è consolidato con il sistema del Maremma Link, che unisce ferrovia e bus per raggiungere le spiagge della Maremma. L’arrivo in treno a Grosseto diventa solo il primo passo di un percorso che si completa su gomma verso le principali località costiere. L’intero sistema è pensato per ridurre l’uso dell’auto privata e favorire un turismo più distribuito, che coinvolge anche aree naturali meno congestionate.
Sulla costa adriatica, invece, la Trabocchi Line ha trasformato un tratto ferroviario in una vera esperienza turistica. Il collegamento tra Abruzzo e Molise non è solo un mezzo di trasporto, ma anche un modo per vivere il paesaggio: la presenza di piste ciclabili e la possibilità di trasportare biciclette a bordo hanno reso questa tratta particolarmente apprezzata da chi cerca una vacanza più lenta e immersiva.
Nel Sud Italia il ruolo del treno è ancora più centrale, soprattutto in Campania e Calabria. La Cilento Line collega Napoli al Cilento attraversando una delle aree paesaggisticamente più ricche del Paese, dove mare e archeologia convivono. Il sistema integrato di bus locali consente di raggiungere facilmente spiagge e borghi senza cambi complessi, favorendo una mobilità più fluida anche nelle zone meno servite.
Più a sud, i collegamenti Intercity verso la Calabria rappresentano una delle tratte più lunghe ma anche più panoramiche del Paese. Qui il treno diventa un vero viaggio attraverso le due coste, tirrenica e ionica, con fermate in località balneari molto diverse tra loro, da Tropea fino a Reggio Calabria. Prenotando in anticipo, le tariffe risultano spesso competitive rispetto ai voli, rendendo il treno una scelta concreta anche per le vacanze più lunghe.
Il quadro che emerge è quello di una mobilità estiva sempre più integrata e sostenibile. Le ferrovie non si limitano più a collegare le città, ma diventano parte dell’esperienza di viaggio, con servizi combinati e tratte pensate per il turismo.
In un contesto in cui il viaggio aereo perde stabilità e l’auto diventa più costosa da utilizzare, il treno si sta riaffermando come una soluzione pratica e accessibile. Non solo per raggiungere il mare, ma per vivere il viaggio stesso come parte della vacanza.
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