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Rivoluzione smartphone: OpenAI punta a un telefono senza app

Il progetto di OpenAI, atteso entro il 2028, introdurrebbe un dispositivo guidato da intelligenza artificiale capace di svolgere funzioni senza l’uso delle tradizionali applicazioni

Rivoluzione smartphone: OpenAI punta a un telefono senza app

Un nuovo progetto nel mondo della tecnologia potrebbe cambiare profondamente il modo in cui utilizziamo lo smartphone. Secondo diverse indiscrezioni, il colosso dell’intelligenza artificiale OpenAI starebbe lavorando a un dispositivo mobile completamente diverso da quelli attuali, con un possibile lancio indicato intorno al 2028.

A parlarne è l’analista Ming-Chi Kuo, noto per aver anticipato in passato diverse novità del settore tech, che ha diffuso alcune informazioni attraverso i social. Secondo le sue ricostruzioni, il nuovo telefono non si baserà sul tradizionale sistema di applicazioni, ma su una struttura completamente diversa, guidata da sistemi di AI autonome.

In pratica, invece di aprire app come avviene oggi, l’utente interagirà con il dispositivo attraverso assistenti intelligenti capaci di svolgere più operazioni contemporaneamente. L’idea è quella di semplificare l’esperienza d’uso: non più programmi separati, ma un unico sistema in grado di capire le richieste e agire di conseguenza.

Dal punto di vista estetico, il dispositivo dovrebbe restare simile a uno smartphone moderno, con schermo ampio e fotocamera evoluta. La vera rivoluzione riguarderà, quindi, il funzionamento interno e il modo in cui le persone interagiranno con il telefono.

Le indiscrezioni parlano anche di collaborazioni industriali importanti. Tra i partner hardware dovrebbero esserci aziende come Qualcomm e MediaTek, che si occuperebbero dei componenti tecnici del dispositivo.

Secondo il cronoprogramma ipotizzato, le specifiche definitive potrebbero essere chiuse entro il 2027, con l’avvio della produzione di massa previsto l’anno successivo. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di OpenAI, che negli ultimi mesi ha mostrato interesse anche per l’hardware, affiancandosi a figure di grande esperienza nel design tecnologico.

Tra queste, anche l’ex designer di Apple Jony Ive, coinvolto in iniziative legate allo sviluppo di nuovi dispositivi insieme a realtà collegate a OpenAI.

Se queste anticipazioni venissero confermate, lo smartphone del futuro potrebbe non essere più un insieme di app, ma uno strumento unico, guidato dall’intelligenza artificiale, capace di interpretare e svolgere direttamente le richieste degli utenti in modo più immediato e intuitivo.

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