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Economia

Carburanti, sconto sulle accise fino al 23 maggio: benzina e diesel non più trattati allo stesso modo

Il governo proroga la misura fino al 23 maggio: taglio pieno sul gasolio, ridotto sulla verde con possibili rincari immediati

Carburanti, sconto sulle accise fino al 23 maggio: benzina e diesel non più trattati allo stesso modo

Da oggi, 2 maggio 2026, cambia lo sconto sulle accise di benzina e diesel deciso dal governo guidato da Giorgia Meloni. La misura, valida fino al 23 maggio, introduce una novità rispetto al passato: il taglio non sarà più uguale per entrambi i carburanti.

Il governo ha scelto di concentrare il beneficio sul gasolio, mantenendo uno sconto di 20 centesimi al litro, mentre per la benzina la riduzione scende a 5 centesimi. Una differenza che, come spiegato dalla premier, nasce dall’andamento dei prezzi: nelle ultime settimane il diesel è aumentato molto di più rispetto alla verde, con rincari rispettivamente del 24% contro il 6%.

La decisione ha però effetti concreti per gli automobilisti. Secondo le stime del Codacons, il minor sconto sulla benzina potrebbe tradursi in un aumento fino a 18 centesimi al litro, portando il prezzo medio intorno a 1,929 euro, con un pieno più caro di circa 9 euro.

Il provvedimento resta comunque temporaneo. L’esecutivo esclude, almeno per ora, un intervento strutturale: rendere stabile il taglio delle accise avrebbe un costo troppo elevato per le casse pubbliche, soprattutto in un contesto economico ancora incerto.

Nel frattempo, per i consumatori italiani si apre un nuovo scenario: diesel più tutelato, benzina più cara, con effetti immediati sulla spesa quotidiana e sulla mobilità.

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