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Medici, arrivano gli aumenti: nella busta paga di marzo 491 euro in più

Firmato definitivamente il CCNL per 137mila dirigenti sanitari. Novità anche per neoassunti e tutele contro le aggressioni

Stipendi, sicurezza e intramoenia: cosa cambia per 120mila medici con il nuovo contratto

Una boccata d'ossigeno per i medici e i dirigenti sanitari piemontesi e di tutta Italia. Con la firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro (Ccnl) 2022-2024, arrivano risorse per 1,2 miliardi di euro che si tradurranno in aumenti immediati nella busta paga di marzo.

L'accordo, sottoscritto dall'Aran dopo il via libera della Corte dei Conti, garantisce un incremento medio del 7,27%. In termini concreti, i medici vedranno un aumento medio di 491 euro lordi mensili per tredici mensilità. Ma la notizia più attesa riguarda gli arretrati: in media si riceveranno circa 7.000 euro, cifra che può raddoppiare fino a 14.000 euro per le figure apicali e i direttori di struttura.

Il nuovo contratto punta a rendere il Servizio Sanitario Nazionale più attrattivo per i giovani: la retribuzione di posizione parte fissa per i neoassunti sale infatti del 55%. Sul fronte normativo, spiccano le tutele per il personale vittima di aggressioni, fenomeno purtroppo frequente anche nei pronto soccorso; con patrocinio legale a carico dell'azienda e supporto psicologico.

Non c'è tempo per fermarsi: sono già stati approvati gli atti di indirizzo per il triennio successivo (2025-2027). Per i medici sono previsti ulteriori incrementi medi di 387 euro, mentre per il comparto (infermieri e altri dipendenti) le risorse a regime ammontano a 3,54 miliardi di euro.

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