La fotografia scattata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) è netta: tre giorni consecutivi oltre i 50 microgrammi per metro cubo di PM10. Da qui la decisione di attivare il livello Arancione (Livello 1) del protocollo antismog e di inasprire le limitazioni alla circolazione. A partire da oggi sabato 11 ottobre, e almeno fino a lunedì 13 ottobre, quando è prevista la prossima verifica, le regole cambiano per tutti, festivi compresi, nella fascia oraria 8-19.
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CHE COSA È SUCCESSO Arpa ha registrato il superamento della soglia di 50 µg/m3 di
PM10 per tre giorni consecutivi. È la condizione che fa scattare il Livello 1 del
protocollo antismog regionale, il cosiddetto “
semaforo arancione”. Si tratta di una soglia che funge da campanello d’allarme: non un valore isolato, ma una persistenza dell’inquinante che obbliga le autorità ad intervenire. Per i cittadini, questo si traduce in
restrizioni temporanee che si sommano alle limitazioni strutturali già in vigore.
COSA CAMBIA PER I CITTADINI: ORARI, GIORNI, VEICOLI Le
restrizioni scatteranno da sabato 11 ottobre. E varranno tutti i giorni, festivi inclusi, nella fascia oraria 8-19. Con il
livello Arancione, le limitazioni sono più severe, in particolare per i
veicoli diesel, storicamente i più colpiti nelle fasi acute dell’
emergenza smog. L’obiettivo è chiaro: ridurre la quota di
traffico che contribuisce maggiormente alle
polveri sottili. Un aspetto cruciale riguarda il sistema
Move In. Abituati a una “corsia preferenziale” nelle giornate di blocco strutturale, i veicoli dotati del dispositivo di monitoraggio non potranno contare su alcuna agevolazione durante il
livello Arancione: anche per loro scatta lo stop. È un cambio di passo significativo, pensato per ridurre la circolazione complessiva delle auto più inquinanti quando i valori dell’aria superano i limiti per più giorni di fila.
PERCHÉ PROPRIO ORA Autunno, temperature più basse, più
traffico nelle ore di punta,
riscaldamenti che si avviano gradualmente, condizioni atmosferiche spesso stabili: è la combinazione che, stagione dopo stagione, mette sotto pressione la qualità dell’aria nel
bacino padano. Il Piemonte non fa eccezione. Quando l’aria ristagna, le polveri si accumulano: e i numeri, registrati da
Arpa, raccontano proprio questo. L’attivazione del
livello Arancione è dunque una risposta a un trend di giorni, non a un picco isolato.
PM10: UNA SIGLA, MOLTE IMPLICAZIONI Il
PM10 è un indicatore che spesso incrociamo nei bollettini, ma cosa significa per la vita quotidiana? Sono
particelle in sospensione con diametro fino a 10 micrometri, capaci di penetrare nell’apparato respiratorio. La loro concentrazione non è solo un numero tecnico: incide sulla qualità della vita, soprattutto per soggetti fragili e aree densamente trafficate. Ridurre le emissioni nei giorni critici, e farlo nelle ore in cui gli spostamenti sono più intensi, è il primo argine per rientrare sotto la soglia e alleggerire la pressione sul
sistema sanitario e sull’ambiente urbano.
IL RUOLO DELLE SCELTE INDIVIDUALI Le autorità invitano esplicitamente a limitare l’uso dei mezzi privati più inquinanti e a privilegiare
trasporto pubblico e
mobilità sostenibile. È un passaggio chiave del protocollo: perché qualsiasi ordinanza, senza la collaborazione dei cittadini, rischia di restare sulla carta. Muoversi a piedi o in bicicletta per tragitti brevi, condividere l’auto quando possibile, programmare gli spostamenti fuori dalla fascia oraria di maggiore restrizione: sono decisioni che, sommate, fanno la differenza. Non si tratta solo di rispettare un divieto, ma di alleggerire l’aria che respiriamo tutti.