Sala gremita all’Arsenale della Pace per l’ottava edizione del Concerto interreligioso di Capodanno, appuntamento ormai consolidato nel calendario cittadino e promosso dal Coordinamento interconfessionale del Piemonte “Noi siamo con voi”, con il patrocinio e la collaborazione del “Comitato Interfedi della Città di Torino”, presieduto da Valentino Castellani e del “Comitato per i diritti umani e civili della Regione Piemonte”, presieduto da Davide Nicco, per celebrare la Giornata mondiale della pace.
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“…dal silenzio al dialogo, dall’ascolto all’armonia…” è il titolo di quest'anno. "Perché si è ritenuto che la pace, per essere il più
umanamente giusta, abbia un fondamentale bisogno di dialogo. Non formale e protocollare, ma basato su un ascolto vero delle ragioni dell’altro, in modo da ottenere soluzioni il più possibile corrette, accettate e tendenti all’armonia", ha spiegato Giampiero Leo, portavoce del Coordinamento interconfessionale e vice presidente del Comitato per i diritti umani della Regione Piemonte riportando il breve documento esplicativo.
A fare gli onori di casa è stata Rossana Tabasso, presidente dell’Arsenale della Pace, seguita da Younis Tawfik, scrittore e intellettuale, tra i fondatori del Tavolo della Speranza e tra i primi, in Italia, a battersi per il dialogo tra mondo arabo-musulmano e Occidente. Un impegno che affonda le radici anche nella sua esperienza culturale e nel lavoro del suo centro italo-arabo, tra i primi nel Paese con questa vocazione.
Presente anche il presidente del Comitato Interfedi Valentino Castellani che ha sottolineato la necessità, oggi più che mai, di spazi capaci di tenere insieme dimensione civile, religiosa e culturale. E le consigliere regionali Sara Zambaia (Lega) e Gianna Pentenero (Pd) Un messaggio è arrivato inoltre dal presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, che ha definito l’iniziativa «capace di aprire mente e cuore di molte persone».
Dal valore alla musica
Il documento finale è stato arricchito da un passaggio significativo dopo il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Sappiamo – ha spiegato Leo – che il nostro lavoro va contro un clima generale di odio e contro una mentalità sempre più egoriferita. In questo senso, il discorso del presidente Mattarella, con il richiamo al passaggio dal silenzio al dialogo, è stato per noi un conforto straordinario, quasi una benedizione».
Il concerto ha visto un’orchestra cresciuta nel tempo: musicisti che non avevano mai suonato insieme, riuniti in un progetto collettivo che quest’anno, per la prima volta, si è dotato di un direttore d’orchestra. I brani sono stati presentati da Walter Nuzzo, Cofondatore Coordinamento Interconfessionale “Noi siamo con Voi”, accompagnando il pubblico in un percorso musicale che ha raccolto lunghi applausi.
Il documento: «Il dialogo come unica via»
Momento centrale della serata è stata anche la lettura del documento finale, approvato e condiviso dal Tavolo della Speranza. Un testo che ribadisce la centralità del dialogo come strumento per una pace giusta e duratura, in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali. Nato lo scorso luglio dall’incontro tra realtà religiose, civili e culturali torinesi, il Tavolo invita istituzioni, cittadini, scuole e associazioni a unirsi in una rinnovata alleanza per la pace, fondata sul rispetto dei diritti umani e della dignità di ogni persona.