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La crisi dell'ex Fiat

Stellantis ai livelli del 1955. "A Mirafiori microcar elettriche al posto di Maserati" (aspettando la nuova 500e nel 2027)

Il rapporto annuale della Fim: calo della produzione in tutti gli stabilimenti. Meno di 300mila auto prodotte

Stellantis, produzione in Italia ai minimi da oltre 70 anni: nel 2025 solo 379.706 veicoli

La produzione degli stabilimenti italiani di Stellantis è scivolata nel 2025 al livello più basso da oltre settant’anni: 379.706 veicoli tra autovetture e commerciali. Lo certifica - ma i dati li avevamo tutti sotto gli occhi - il report annuale della Fim-Cisl, illustrato dal segretario generale Ferdinando Uliano, che parla di un quadro peggiore delle attese e di un obiettivo del milione di unità rimasto lontano. E paradossalmente è lo stabilimento più antico, quello con cassa integrazione per vent'anni, che ora dà buone notizie e che potrebbe essere la salvezza di tutto il Gruppo in Italia: Mirafiori.



I numeri del crollo
Nel 2025 la produzione complessiva è scesa sotto quota 400mila, in netto calo rispetto ai 475.090 veicoli del 2024. In meno di due anni, ricorda la Fim-Cisl, i volumi si sono dimezzati rispetto al 2023, quando si attestavano a 751.384 unità, nonostante ai tavoli ministeriali fosse stato indicato l’obiettivo di un milione dall'allora ceo Carlos Tavares.

Autovetture -24,5%: ai livelli del 1955
A pesare è soprattutto il crollo delle autovetture: 213.706 nel 2025, -24,5% su base annua. «Per trovare un livello produttivo così basso bisogna tornare al 1955, quando in Italia si producevano più auto di oggi», osserva Uliano. I veicoli commerciali flettono in misura più contenuta (-13,5%). Nel complesso, il saldo annuo segna circa -20% rispetto al 2024, in controtendenza rispetto alle previsioni del management che stimavano volumi stabili.



L’andamento dell'anno e i correttivi
Nei primi nove mesi del 2025 la perdita aveva sfiorato il 30%. A limitare la caduta hanno contribuito i lanci avviati a Mirafiori (con la Fiat 500 Hybrid presentata da John Elkann in persona) e Melfi nella parte finale dell’anno, che hanno parzialmente compensato il crollo iniziale. «Questi lanci hanno consentito di chiudere l’esercizio con un dato meno peggiore rispetto alle stime iniziali e saranno determinanti per un eventuale recupero dei volumi nel 2026», sottolinea la Fim-Cisl.



Mirafori unica in crescita, ma su basi esigue
Mirafiori è l’unico stabilimento con segno positivo nel 2025 (+16,5%), ma il progresso va letto su una base molto ridotta: dalle 85.940 auto del 2023 (in gran parte Fiat 500 elettriche), si era scesi a circa 26mila nel 2024, per risalire a 30mila nel 2025. «Una crescita che non deve indurre a eccessivo ottimismo, perché resta lontanissima dai livelli storici dello stabilimento. Serve una nuova produzione, magari di microcar. L’area produttiva liberata dalle Maserati deve essere assolutamente saturata con nuove produzioni», avverte Uliano. La prospettiva indicata da Stellantis è di 100mila Fiat 500 in versione ibrida nel 2026. Ma per il sindacato è urgente l'anticipazione del piano industriale da parte del ceo Antonio Filosa (la previsione è per il mese di giugno) perché la 500 da sola potrebbe non bastare.

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