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14 Gennaio 2026 - 18:26
Accoltellato dal proprietario della villa che stava svaligiando, ladro muore dopo essere stato abbandonato in ospedale
E' stato abbandonato in ospedale dai complici, preoccupati di non finire in manette. E lì, Adamo Massa, 37enne di Torino, è morto poco dopo il ricovero a causa di una coltellata infertagli dal proprietario della villa che stava svaligiando.
E' successo a Magenta, nel milanese. Secondo quanto stanno ricostruendo i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, questa mattina Massa, che vive nel campo nomadi di corso Unione Sovietica, si è introdotto in una villa di Lonate Pozzolo. Insieme a lui c'era un complice e l'intento ovviamente era quello di svaligiare l'abitazione, impadronendosi di soldi e oggetti preziosi. All'interno c'era però il proprietario che stava dormendo dopo aver svolto il turno di notte al lavoro. I due malviventi non sono stati abbastanza silenziosi: un rumore ha svegliato la vittima che ha reagito, cercando di opporsi a un furto che a quel punto è diventato rapina. Infatti è nata una colluttazione molto violenta: il proprietario di casa, come dimostrano le ferite riscontrate dai carabinieri, è stato raggiunto da una serie di pugni al volto, per difendersi dai quali ha impugnato un coltello. Il fendente è stato fatale: la lama ha colpito Massa al petto, in profondità. A quel punto i due rapinatori hanno deciso di desistere e sono riusciti a guadagnare l'uscita. All'esterno li attendeva un terzo complice, pronto al volante di un'automobile che nelle loro speranze sarebbe dovuta servire a fuggire con il bottino. E' stata invece utilizzata per raggiungere l'ospedale più vicino, quello di Magenta, dove i due complici hanno scaricato Massa. In quel momento il rapinatore era ancora vivo ma la ferita era troppo grave perché i medici potessero fare qualcosa per lui: non c'è stato neanche il tempo di operarlo.
Massa era già morto quando all'ospedale sono arrivati amici e parenti. Circa 200 persone che hanno fatto irruzione nel pronto soccorso, anche con momenti di tensione visto che la porta d'ingresso è stata letteralmente divelta. Tra di loro, anche la mamma - in carrozzina - di Massa, uscita in lacrime dall'ospedale dopo aver ricevuto la notizia della morte del figlio. Solo a quel punto la situazione è tornata alla normalità, con i parenti che si sono stretti intorno alla donna e si sono allontanati dall'ospedale.
Massa era già conosciuto dalle forze dell'ordine torinesi per alcuni precedenti per furto e truffa. Nel 2018 era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Venaria per una serie di colpi ai danni di anziani compiuti grazie a un "parco macchine" composto da auto, moto e scooter camuffati da mezzi delle forze dell’ordine. Le indagini, coordinate dalla procura di Busto Arsizio, ora proseguono sia per accertare nei dettagli la dinamica di quanto accaduto, sia per identificare e individuare i due complici di Massa.
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