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Accoltellato dal proprietario della villa che stava svaligiando, ladro muore dopo essere stato abbandonato in ospedale

Un 37enne di Torino è morto all'ospedale di Magenta, caccia ai suoi due complici che sono scappati dopo averlo lasciato in ospedale

Accoltellato dal proprietario della villa che stava svaligiando, ladro muore dopo essere stato abbandonato in ospedale

Accoltellato dal proprietario della villa che stava svaligiando, ladro muore dopo essere stato abbandonato in ospedale

E' stato abbandonato in ospedale dai complici, preoccupati di non finire in manette. E lì, Adamo Massa, 37enne di Torino, è morto poco dopo il ricovero a causa di una coltellata infertagli dal proprietario della villa che stava svaligiando.

E' successo a Magenta, nel milanese. Secondo quanto stanno ricostruendo i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, questa mattina Massa, che vive nel campo nomadi di corso Unione Sovietica, si è introdotto in una villa di Lonate Pozzolo. Insieme a lui c'era un complice e l'intento ovviamente era quello di svaligiare l'abitazione, impadronendosi di soldi e oggetti preziosi. All'interno c'era però il proprietario che stava dormendo dopo aver svolto il turno di notte al lavoro. I due malviventi non sono stati abbastanza silenziosi: un rumore ha svegliato la vittima che ha reagito, cercando di opporsi a un furto che a quel punto è diventato rapina. Infatti è nata una colluttazione molto violenta: il proprietario di casa, come dimostrano le ferite riscontrate dai carabinieri, è stato raggiunto da una serie di pugni al volto, per difendersi dai quali ha impugnato un coltello. Il fendente è stato fatale: la lama ha colpito Massa al petto, in profondità. A quel punto i due rapinatori hanno deciso di desistere e sono riusciti a guadagnare l'uscita. All'esterno li attendeva un terzo complice, pronto al volante di un'automobile che nelle loro speranze sarebbe dovuta servire a fuggire con il bottino. E' stata invece utilizzata per raggiungere l'ospedale più vicino, quello di Magenta, dove i due complici hanno scaricato Massa. In quel momento il rapinatore era ancora vivo ma la ferita era troppo grave perché i medici potessero fare qualcosa per lui: non c'è stato neanche il tempo di operarlo. 

Massa era già morto quando all'ospedale sono arrivati amici e parenti. Circa 200 persone che hanno fatto irruzione nel pronto soccorso, anche con momenti di tensione visto che la porta d'ingresso è stata letteralmente divelta. Tra di loro, anche la mamma - in carrozzina - di Massa, uscita in lacrime dall'ospedale dopo aver ricevuto la notizia della morte del figlio. Solo a quel punto la situazione è tornata alla normalità, con i parenti che si sono stretti intorno alla donna e si sono allontanati dall'ospedale. 

Massa era già conosciuto dalle forze dell'ordine torinesi per alcuni precedenti per furto e truffa. Nel 2018 era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Venaria per una serie di colpi ai danni di anziani compiuti grazie a un "parco macchine" composto da auto, moto e scooter camuffati da mezzi delle forze dell’ordine. Le indagini, coordinate dalla procura di Busto Arsizio, ora proseguono sia per accertare nei dettagli la dinamica di quanto accaduto, sia per identificare e individuare i due complici di Massa.

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