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03 Marzo 2026 - 19:25
L'autovelox di strada Fontaneto è legittimo: via libera dal Ministero e il sindaco si toglie qualche sassolino
L’autovelox chierese di strada Fontaneto - la cui diatriba sulla sua legittimità aveva riacceso, nei mesi scorsi, le polemiche cittadine sulla questione - ora non farà più multe. La conferma è arrivata durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. Il nocciolo della questione, questa volta, non ruota però attorno all’annosa diatriba dell’equiparabilità o meno di omologazione e attivazione dell’autovelox, quanto alla pubblicazione del nuovo decreto prefettizio. È qui, infatti, che vengono individuati i tratti di strada in cui è possibile installare o mantenere i dispostivi di rilevamento della velocità.
A presentare un’interrogazione sul tema, il gruppo consiliare Lista X Chieri: «Vorremo capire se il dispositivo sia stato spento oppure no, o se sia stato attivato un atto di sospensione e quali siano quindi le intenzioni dell’Amministrazione sul punto, in seguito alle indicazioni della Prefettura», ha introdotto il consigliere Antonio Zullo.
«Confermiamo che l’autovelox è stato disattivato. La decisione è stata adottata dal Comando di Polizia Locale, in ossequio alla normativa vigente e deriva dall’adozione del nuovo decreto prefettizio pubblicato sul relativo sito istituzionale», ha risposto l’assessore Biagio Fabrizio Carillo. Il provvedimento non richiamerebbe quindi più nell’elenco di strade in cui poter installare un autovelox il tratto di strada Fontaneto in questione. Carillo ha tenuto poi a precisare che la decisione del Prefetto non ha a che vedere con il fatto che il dispositivo non fosse omologato (ma solo approvato). In ogni caso, «il provvedimento non esplicita il motivo della rimozione, ma non si esclude che tale revisione sia dovuta all’importante riduzione, soprattutto in termini di conseguenze agli utenti, dell’incidentalità negli ultimi cinque anni. Parametro di valutazione, quest’ultimo, obbligatorio in ossequio al decreto ministeriale del MIT del 23-4-2024. Come le caratteristiche del tratto stradale, che non sono però mutate».
«Vero è che non c’entra la questione omologazione - ha controbattuto Zullo - ma in Consiglio vi abbiamo spesso fatto notare che sul quel tratto c’era stato un vertiginoso calo di incidentalità e invitato più volte a sospendere, almeno momentaneamente, il dispositivo, in attesa di nuove valutazioni». «Da parte nostra c’è stata massima coerenza - ha concluso l’assessora Daniela Sabena - abbiamo sempre detto che ci saremmo mossi qualora un organo superiore ci avesse detto cosa fare e così è stato».
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