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Su una corsia dei bus 116 multe al giorno: ecco qual è la telecamera “killer”

Tutti i dati delle multe inflitte dalle telecamere sulle corsie preferenziali di Torino. Ne spicca una e nel mirino ora finisce la segnaletica

Le telecamere in corso Vittorio Emanuele II sono quelle che infliggono meno multe agli automobilisti torinesi

Le telecamere in corso Vittorio Emanuele II sono quelle che infliggono meno multe agli automobilisti torinesi

Dimenticate il velox di corso Regina Margherita e i varchi della Ztl. Il nuovo occhio elettronico “incubo” degli automobilisti torinesi è in corso Orbassano, all’angolo con strada del Portone, e riprende tutti coloro che transitano, senza averne diritto, sulla corsia preferenziale riservata agli autobus e ai mezzi pubblici.

Un vizio che a quanto pare hanno in tanti, troppi automobilisti: dal giorno dell’attivazione, il 15 aprile dello scorso anno, a metà febbraio, le multe sono state oltre 30mila, pari a una media di 116 al giorno. Per avere un termine di paragone, quelle installate su corso Vittorio Emanuele II contano tra le 13 e le 15 multe al giorno, mentre la seconda più “cattiva” è quella di largo Orbassano-corso Adriatico, che si ferma a 70 multe al giorno. In totale, dai rispettivi primi giorni delle accensioni a metà febbraio, le multe inflitte dalle 8 telecamere che sorvegliano le corsie preferenziali Gtt sono 107.429. Calcolatrice alla mano, questo significa che la telecamera di corso Orbassano ha inflitto da sola oltre il 28% delle multe totali. In attesa di conoscere i risultati ufficiali della nona e ultima arrivata telecamera, quella di corso Sommeiller che, secondo i primi dati disponibili, dovrebbero attestarsi poco sotto le 70 multe giornaliere.

I dati sono stati forniti in consiglio comunale in risposta a una interpellanza del consigliere Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) secondo il quale quella di corso Orbassano «è un’anomalia evidente con una causa ben precisa». Nel mirino di Firrao c’è la segnaletica. «Parliamo di una corsia preferenziale lunga appena 30 metri, preceduta da intersezioni senza una segnaletica chiara e da circa 2 chilometri di corsia promisqua. Inoltre, dopo il semaforo e dopo la telecamera, la corsia preferenziale non prosegue. Queste condizioni fanno sì che quella telecamera arrivi a numeri dieci volte superiori rispetto agli altri impianti. Questo deve farci riflettere. Quando migliaia di automobilisti commettono lo stesso errore, le alternative sono due: o in quel punto sono tutti improvvisamente incapaci di guidare, oppure esiste un problema strutturale».

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