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Curiosità

La meridiana del Duomo di Torino: ecco perché è una delle più particolari d’Italia

Non segna l’ora ma i segni zodiacali, tra astronomia, simboli e mistero

Duomo di Torino Cathedral, Turin

Duomo di Torino (Depositphotos)

Torino è una città che si racconta anche attraverso i dettagli. Basta alzare lo sguardo o rallentare il passo per imbattersi in elementi insoliti, spesso poco noti. È il caso della meridiana del Duomo di Torino, visibile sulla parete laterale che affaccia sul passaggio verso la piazzetta Reale dei Musei Reali.

Colpita dalla luce del sole, soprattutto in alcune ore del giorno, la meridiana cattura l’attenzione per i suoi disegni e per una caratteristica che la rende diversa da quasi tutte le altre. Non indica l’ora solare, come ci si aspetterebbe, ma il segno zodiacale in cui si trova il Sole.

Da anni la meridiana del Duomo incuriosisce studiosi e visitatori perché appartiene alla categoria delle meridiane astrologiche, una scelta tutt’altro che scontata per una parete di una chiesa. Questo tipo di strumento, infatti, non scandisce il tempo in ore, ma accompagna il passaggio dei mesi e dei segni zodiacali, seguendo il ciclo solare annuale.

Il funzionamento è semplice ma affascinante. Al centro della meridiana si trova uno gnomone a disco a forma di stella, dotato di un piccolo foro. Attraverso di esso passano i raggi solari, che proiettano una traccia luminosa sulla linea della meridiana. La luce segna i mesi e i segni zodiacali, scendendo verso il basso in primavera ed estate, quando il Sole è più alto, e risalendo in autunno e inverno, quando il Sole si abbassa sull’orizzonte.

La meridiana del Duomo di Torino si distingue anche dalle altre meridiane astrologiche per due elementi particolari. Il primo riguarda la disposizione dei segni zodiacali, che non seguono una forma circolare o ellittica, ma sono collocati in verticale. In alto compare il Capricorno, mentre in basso si trova il Cancro.

Il secondo elemento è più sottile e visivo: i segni non sono sempre immediatamente leggibili. Diventano chiari solo quando la luce li colpisce in modo preciso, creando un effetto quasi tridimensionale, descritto da molti come un antico ologramma inciso sulla pietra.

Secondo gli studiosi di esoterismo, queste particolarità si inseriscono nel più ampio sistema di simboli che da secoli alimenta il mito di Torino come città ricca di significati nascosti. In questa lettura, il Capricorno è associato al solstizio d’inverno, che cade il 21 dicembre, giorno legato alla festa di San Giovanni Apostolo. Il Cancro, invece, rimanda al solstizio d’estate, il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista.

Le due ricorrenze, viste insieme, rappresenterebbero simbolicamente la continuità di Cristo e un ponte tra il tempo umano e il tempo divino. Riferimenti simili sono stati individuati anche su altri portali di chiese, dove elementi astronomici e religiosi si intrecciano in una lettura simbolica del sacro.

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