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Curiosità
23 Gennaio 2026 - 20:15
Il passato romano di Torino è ancora oggi ben visibile nel tessuto urbano. Tra i luoghi che raccontano in modo più diretto la storia di Augusta Taurinorum spicca la Porta Palatina, cuore del Parco Archeologico cittadino e tappa obbligata per chi visita il centro storico. Secondo molti studiosi, si tratta anche della porta romana più grande al mondo ancora esistente.
La Porta Palatina risale all’età augustea, tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., quando venne costruita come uno dei principali accessi alla colonia romana. La città, appena fondata, aveva bisogno di un sistema difensivo solido per controllare i flussi commerciali e militari diretti dalla Pianura Padana verso le Alpi.
In origine, la porta era inserita in una cinta muraria dotata di torri e camminamenti. La struttura, realizzata in laterizio e pietra, era organizzata su due livelli: quattro fornici alla base – due destinati ai carri e due ai pedoni – e una serie di finestre nella parte superiore. Le due torri angolari, alte oltre trenta metri, svolgevano funzioni di difesa e controllo.
Con la caduta dell’Impero Romano, già in epoca tardoantica e altomedievale, gli spazi interni furono riutilizzati e adattati a nuove esigenze. Si ipotizza che nel tempo siano stati impiegati come magazzini, alloggi e forse anche come luoghi di culto. Tra il XVI e il XVIII secolo la Porta Palatina rischiò la demolizione, ma sopravvisse grazie al crescente interesse antiquario per le vestigia romane.
È tra Ottocento e Novecento che iniziano i principali interventi di scavo e restauro. L’area viene progressivamente liberata dagli edifici addossati alla struttura e prende forma l’attuale Parco Archeologico, che restituisce al monumento la sua centralità.
Nel corso dei secoli non sono mancate le curiosità. Il nome “Palatina” non è di origine romana, ma più tarda, probabilmente legata alla presenza di edifici di potere in epoca longobarda. In passato era conosciuta anche come Porta Doranea, per la vicinanza alla Dora Riparia. Le statue dei centurioni collocate davanti alla porta non sono antiche, ma ricostruzioni ottocentesche. In più punti, inoltre, è ancora visibile il basolato romano originale, segnato dal passaggio di carri e animali.
La Porta Palatina si trova in piazza Cesare Augusto, all’estremità nord del Quadrilatero Romano, ed è facilmente raggiungibile a piedi dal centro o con i mezzi pubblici. Nei dintorni si concentrano alcuni dei luoghi più significativi della città, dal Duomo di San Giovanni Battista a piazza Castello, fino al Mercato di Porta Palazzo.
Nell’impianto originario di Augusta Taurinorum, la Porta Palatina rappresentava l’accesso settentrionale della città romana. Le altre tre porte principali erano distribuite sugli altri lati: a sud la Porta Marmorea, a est la Porta Praetoria e a ovest la Porta Decumana, oggi scomparse o visibili solo in tracce.
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