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Il caso

Da lunedì il varco Sommeiller miete le sue prime vittime, FI non ci sta: "I cittadini non sono un bancomat"

Il flash-mob sul cavalcavia e una mozione a palazzo civico depositata dagli azzurri: "Chiediamo cartelli chiari, una moratoria sui nuovi varchi, razionalizzazione delle corsie preferenziali, e l'estensione della preferenziale ai veicoli elettrici"

Da lunedì il varco Sommeiller miete le sue prime vittime, FI non ci sta: "I cittadini non sono un bancomat"

Proprio a pochi giorni dalla fine del pre-esercizio e l'inizio della rilevazione di sanzioni sulla corsia preferenziale di corso Sommeiller (lunedì 26 gennaio), Forza Italia non si arrende. E a quello che viene definito "varco-trappola", non ci sta. "Segnaletica confusa e multe record. Chiediamo cartelli chiari. Una moratoria sui nuovi varchi, razionalizzazione delle corsie preferenziali, e l'estensione della preferenziale ai veicoli elettrici, così da incentivare realmente la transizione ecologica, invece di limitarsi a sanzionare". Questa la sostanza del documento a prima firma della capogruppo FI Federica Scanderebech depositata a Palazzo civico in mattinata. Sul posto, invece, proprio sul cavalcavia di corso Sommeiller si teneva un sit-in in cui gli azzurri Roberto Rosso (vicesegretario regionale), Marco Fontana (segretario cittadino), insieme a Deodato Scanderebech (ex deputato e responsabile del Dipartimento Viabilità e Traffico), e Veronica Pratis (segretaria cittadina di Forza Italia Giovani Torino) rafforzavano il punto. «L’attivazione del nuovo varco elettronico in corso Sommeiller è l’ennesimo tassello di un assedio elettronico contro i torinesi, che non ha nulla a che vedere con la sicurezza o con una mobilità più efficiente», affermano.

Un assedio elettronico che in termini economici ha generato oltre 8,5 milioni di euro di "incassi pubblici", per via delle oltre 101mila multe in un anno (circa 280 al giorno). «Torino ha bisogno di mobilità intelligente e soluzioni concrete, non di fare cassa moltiplicando occhi elettronici», rincarano infatti Rosso e Fontana.

«Il 107° posto nazionale per salubrità certifica un livello di inquinamento fuori controllo e una gestione della mobilità che non funziona. Inoltre, il capoluogo piemontese è tra le città con minore capacità stradale pro capite. Il 7,5% della rete è riservato alle corsie preferenziali, contro il 2% di Genova, il 2,3% di Roma e il 4,5% di Napoli. Una quota così elevata, sproporzionata rispetto a popolazione e chilometri di strade, finisce per aumentare la congestione sottraendo spazio alla circolazione ordinaria», aggiunge invece la capogruppo Scanderebech.

L'iniziativa FI si inserisce in un percorso, per il tratto di corso Sommeiller, già tanto vituperato. Un "esperimento", quello delle corsie preferenziali, partito a marzo dello scorso anno, che avrebbe dovuto portare alla messa in funzione del varco già nella scorsa primavera. Ma che era stato osteggiato da diverse lamentele dell'opposizione, legate soprattutto al punto in cui iniziava la preferenziale: pochi metri prima della fine del ponte, rischiando di cogliere di sorpresa gli automobilisti. Per ovviare, la corsia era stata allungata fino alla fine del cavalcavia da via Sacchi fino a via Nizza.

Così lunedì la decima corsia preferenziale entrerà in funzione, mietendo le sue prime vittime.

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