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la tragedia

Davide e la morte misteriosa a 19 anni: prima la serata al Milk, poi la caduta dalla bici

Il ragazzo era in discoteca (c'è il giallo di un litigio con altre persone). Poi stava tornando a casa, ma è deceduto al Cto

Davide e la morte misteriosa a 19 anni: prima la serata al Milk, poi la caduta dalla bici

Davide e la morte misteriosa a 19 anni: prima la serata al Milk, poi la caduta dalla bici

Aveva fatto il calciatore e sognava una carriera da rapper. Ma è morto a neanche vent’anni, dopo una serata in discoteca in compagnia degli amici. Aveva solo 19 anni Davide Borgione e usciva dal Milk di via Sacchi, quando è stato trovato in fin di vita nei pressi della metro “Marconi”. E’ morto al Cto, Davide, inutili i tentativi di rianimarlo. Accanto al suo corpo, una bici. E il mistero si infittisce: Davide ha avuto un malore in bicicletta ed è caduto? Oppure è rimasto vittima di un pirata della strada, che lo ha investito ed è scappato senza fermarsi a prestargli soccorso? A indagare è la polizia locale. Al momento, non ci sono però testimoni.

La morte misteriosa
Venerdì sera, alla discoteca Milk di via Sacchi, locale della movida frequentato da giovanissimi, c’era la serata “College”, per i ragazzi universitari. Davide Borgione era lì, a ballare e a divertirsi, con gli amici. Poi è uscito dalla discoteca ed è tornato a casa, verso Torino nord. In piena notte, un passante l’ha trovato in corso Marconi angolo via Nizza, nei pressi della fermata della metropolitana “Marconi”. Davide Borgione, classe 2006, era in fin di vita e sul posto (erano le tre) sono arrivati i sanitari del 118 di Azienda zero. Il giovane è stato rianimato a lungo dall'equipe medica dell'ambulanza e trasportato al Cto, dove però è morto. Nelle vicinanze del ragazzo c'era una bicicletta, con ogni probabilità la sua. Integra, non incidentata. Cosa è successo al giovanissimo Davide? Il ragazzo, appunto, aveva trascorso la serata al Milk e poi avrebbe preso la bici. Superato il cavalcavia, la virata in via Nizza in direzione centro città. E poi la caduta dalla bici. Le indagini sono affidate agli agenti della polizia locale, che ieri mattina in corso Marconi angolo via Nizza hanno effettuato i rilievi. Al momento, non ci sono persone che hanno visto l’accaduto e che possono testimoniare l’arrivo di un pirata della strada che ha investito il 19enne e si è dato alla fuga. C’è però un retroscena: qualcuno avrebbe visto Davide Borgione litigare con alcuni ragazzi all’uscita del Milk. Per non far sì che la situazione degenerasse, i buttafuori sarebbero intervenuti calmando i “contendenti”. Forse Davide è stato inseguito dalle persone con cui aveva litigato al Milk, venendo speronato? Per ora è solo un’ipotesi. L’unica cosa certa, purtroppo, è che un ragazzo di nemmeno vent’anni non c’è più. Un giovane che si era diplomato al liceo classico Massimo D’Azeglio e che aveva anche fatto il calciatore, militando nel Barcanova e nel Torinese. Ma l’altra sua grande passione era la musica e Davide si stava cimentando nel rap. E aveva già fatto uscire un paio di brani.

Il dramma del fratello
Una famiglia, quella di Davide Borgione, che tre anni fa aveva già dovuto affrontare un altro grave lutto: quello del fratello maggiore del 19enne, Andrea. Andrea Borgione aveva 35 anni ed era vicecomandante della polizia locale di Vercelli. Morì il 23 febbraio 2023, stroncato da un malore, nella sua abitazione a Torino. Era sposato, Andrea Borgione, e aveva due figli, che all’epoca della sua morte avevano appena sei e quattro anni. Oltre ad essere vicecomandante, presso il corpo della polizia locale di Vercelli era anche responsabile del Nucleo commercio-edilizia-ambiente e aveva, prima, ricoperto il ruolo di commissario. E prima ancora di lavorare a Vercelli, il fratello maggiore del 19enne Davide per sette anni aveva fatto parte del corpo di polizia locale di Torino.

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